L’Inclusione dei Disabili nel Mondo del Lavoro in Smart Working: Benefici e Opportunità

Con l’avvento del lavoro remoto o smart working, si è aperta una nuova frontiera per l’inclusione dei disabili nel mondo del lavoro. In questo articolo, esploreremo i molteplici benefici e le opportunità che lo smart working offre alle persone con disabilità e alle aziende che scelgono di adottare questa pratica inclusiva.

**Benefici per le Aziende:**

1. **Diversità e Inclusione Potenziate:** Lo smart working permette alle aziende di ampliare il proprio pool di talenti, includendo persone con disabilità che potrebbero incontrare difficoltà nel raggiungere un ufficio tradizionale. Questo favorisce una maggiore diversità e inclusione nel luogo di lavoro.

2. **Flessibilità e Adattabilità:** Lo smart working offre alle aziende la flessibilità di adattare le proprie politiche di lavoro alle esigenze dei dipendenti, inclusi quelli con disabilità. Ciò può portare a una maggiore soddisfazione dei dipendenti e a una migliore retention del personale.

3. **Riduzione dei Costi Operativi:** Con meno dipendenti che lavorano in sede, le aziende possono risparmiare sui costi associati all’ufficio, come affitto, bollette e manutenzione. Questo può tradursi in risparmi significativi a lungo termine.

4. **Aumento della Produttività:** Molte ricerche indicano che i dipendenti che lavorano da remoto sono spesso più produttivi rispetto a quelli che lavorano in sede. La flessibilità dello smart working consente ai dipendenti di creare un ambiente di lavoro ottimale, migliorando la loro efficienza e concentrazione.

**Opportunità per i Disabili:**

1. **Accesso Equo al Lavoro:** Lo smart working elimina le barriere fisiche che potrebbero ostacolare l’accesso al lavoro per le persone con disabilità. Ciò significa che le persone con mobilità ridotta, problemi di salute o altre disabilità possono accedere a una gamma più ampia di opportunità di lavoro.

2. **Miglior Conciliazione tra Lavoro e Vita Privata:** Lavorare da casa consente alle persone con disabilità di gestire meglio le loro esigenze personali e di salute, riducendo lo stress associato ai viaggi e consentendo una maggiore flessibilità nei tempi di lavoro.

3. **Miglior Benessere Emotivo:** Lo smart working può ridurre il senso di isolamento sociale che alcune persone con disabilità potrebbero sperimentare in un ambiente di lavoro tradizionale. La possibilità di lavorare da casa può migliorare il benessere emotivo e la salute mentale.

4. **Sviluppo di Competenze Digitali:** Lo smart working richiede l’uso di strumenti digitali e di comunicazione online. Questo può offrire alle persone con disabilità l’opportunità di sviluppare e migliorare le proprie competenze digitali, aumentando la loro employability.

**Conclusioni:**
Lo smart working offre un’opportunità senza precedenti per promuovere l’inclusione dei disabili nel mondo del lavoro. Le aziende che abbracciano questa pratica possono beneficiare di una forza lavoro più diversificata e produttiva, mentre le persone con disabilità possono godere di una maggiore accessibilità e flessibilità nel loro ambiente di lavoro. Investire nell’inclusione dei disabili nello smart working è non solo moralmente giusto, ma anche vantaggioso per le aziende e la società nel suo insieme.

Le crisi hanno allontanato dal mondo del lavoro i disabili

“Le crisi socioeconomiche e le nuove contraddizioni sociali hanno allontanato dal mondo del lavoro una fascia sempre più ampia di persone con disabilità, amplificandone la fragilità sociale“. L’analisi è di Marino Bottà, autore de “L’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Metodi e strumenti per l’accompagnamento, l’inserimento, la valutazione” (Edizioni Erickson). Che mette sotto accusa quella che è una lacuna nota da anni e sulla quale nessuno vuole intervenire. “L’attenzione di politici, legislatori e amministratori è perlopiù limitata all’integrazione scolastica e all’assistenza economica, mentre è del tutto assente un piano sociale strategico sull’accompagnamento alle professioni”. Il manuale passa in rassegna ruolo e funzioni di associazioni, servizi e, tra le varie cose, approfondisce anche la figura ancora poco nota del Disability job supporter.