Nuove risorse per favorire l’occupazione delle persone con disabilità

Arrivano importanti novità per il mondo del lavoro e dell’inclusione.

Il Ministro per le Disabilità ha annunciato uno stanziamento di 25 milioni di euro destinato a incentivare l’assunzione di giovani con disabilità da parte degli Enti del Terzo Settore.

L’obiettivo è sostenere concretamente l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, valorizzando il ruolo delle organizzazioni non profit, delle associazioni e degli enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Cosa si sa al momento

L’annuncio rappresenta una notizia molto positiva, ma è importante fare una precisazione.

Al momento non è ancora possibile presentare domanda, perché mancano:

  • il decreto attuativo;
  • le modalità operative;
  • le istruzioni dell’INPS;
  • i requisiti definitivi;
  • gli importi spettanti;
  • le tempistiche ufficiali.

Solo dopo la pubblicazione di questi provvedimenti sarà possibile conoscere nel dettaglio come funzionerà l’incentivo.

Un’iniziativa che richiama la misura del 2024

Il nuovo intervento si inserisce nel percorso già avviato con l’articolo 28 del Decreto-Legge n. 48/2023, che aveva introdotto contributi economici per favorire l’occupazione delle persone con disabilità nel Terzo Settore.

Non è ancora confermato che le regole saranno identiche a quelle precedenti, ma è probabile che la nuova disciplina riprenda molti degli elementi già sperimentati.

Cosa possono fare gli Enti del Terzo Settore

In attesa dell’apertura ufficiale delle domande, gli enti interessati possono iniziare a verificare alcuni aspetti organizzativi, tra cui:

  • iscrizione aggiornata al RUNTS;
  • PEC attiva;
  • conto corrente intestato all’ente;
  • dati aggiornati del legale rappresentante;
  • disponibilità di statuto e atto costitutivo;
  • individuazione del soggetto che sarà il datore di lavoro.

Preparare in anticipo questa documentazione potrà facilitare la presentazione della domanda quando la misura diventerà operativa.

L’importanza della programmazione

Le associazioni che stanno valutando nuove assunzioni possono confrontarsi fin da subito con il proprio consulente del lavoro e con il Servizio per il Collocamento Mirato.

In alcuni casi potrebbero risultare particolarmente adatti strumenti già previsti dalla normativa, come:

  • il contratto di apprendistato professionalizzante;
  • le convenzioni di integrazione lavorativa previste dall’articolo 11 della Legge 68/99.

La scelta del contratto può infatti incidere sia sull’accesso alle agevolazioni sia sul percorso di inserimento della persona con disabilità.

Una misura che punta all’inclusione lavorativa

L’investimento rappresenta un segnale importante verso un mercato del lavoro sempre più inclusivo.

Il Terzo Settore svolge da anni un ruolo fondamentale nella promozione dell’autonomia e dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, offrendo spesso percorsi personalizzati e ambienti di lavoro attenti alle esigenze individuali.

Favorire nuove assunzioni significa creare opportunità concrete di crescita professionale e partecipazione sociale.

Quando saranno disponibili le domande

Per conoscere:

  • importi dei contributi;
  • modalità di richiesta;
  • requisiti di accesso;
  • scadenze;
  • modulistica;

sarà necessario attendere la pubblicazione del decreto attuativo e delle successive istruzioni operative dell’INPS.

Fino a quel momento non è possibile presentare alcuna richiesta.

Perché questa misura è importante

In Italia il tasso di occupazione delle persone con disabilità resta ancora inferiore rispetto alla media della popolazione.

Misure come questa possono rappresentare un valido strumento per incentivare nuove assunzioni e sostenere gli enti che investono realmente nell’inclusione lavorativa.

L’auspicio è che i fondi vengano resi rapidamente operativi e che possano favorire opportunità di lavoro stabili e di qualità per molti giovani con disabilità.


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Giovane lavoratore con disabilità insieme ai colleghi all’interno di un ente del Terzo Settore

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#Disabilità #TerzoSettore #Lavoro #Inclusione #Legge68 #RUNTS #INPS #Giovani #Occupazione #LavoroperDisabili

Electro Adda punta sull’inclusione: nasce l’orto aziendale coltivato da persone con disabilità

Electro Adda inaugura un orto aziendale che crea lavoro e inclusione per persone con disabilità

Un esempio concreto di inclusione lavorativa arriva da Brivio (Lecco), dove Electro Adda, azienda specializzata nella produzione di motori elettrici, ha inaugurato un orto aziendale che sarà coltivato da persone con disabilità.

L’iniziativa dimostra come sia possibile coniugare responsabilità sociale, sostenibilità ambientale e opportunità di lavoro, offrendo un modello replicabile anche da altre imprese italiane.

Un progetto che valorizza il lavoro delle persone con disabilità

I primi due lavoratori sono già impegnati nella coltivazione dell’orto, mentre i dipendenti di Electro Adda possono ordinare online cassette di verdura a chilometro zero e ritirarle direttamente in azienda.

L’obiettivo è creare un ambiente di lavoro inclusivo, favorendo percorsi di inserimento professionale e promuovendo al tempo stesso prodotti sostenibili e a filiera corta.

Una rete di collaborazione per il collocamento mirato

Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra:

  • Electro Adda;
  • Cooperativa Sociale Paso;
  • Mestieri Lombardia;
  • Servizio Collocamento Mirato della Provincia di Lecco.

La sinergia tra impresa, cooperazione sociale e istituzioni rappresenta un esempio virtuoso di come il collocamento mirato previsto dalla Legge 68/99 possa trasformarsi in opportunità concrete di inclusione.

Un modello da replicare

Secondo i promotori, ogni inserimento lavorativo genera valore sia per la persona sia per l’azienda e il territorio.

Esperienze come questa dimostrano che investire nell’inclusione significa costruire realtà produttive più sostenibili, migliorare il clima aziendale e offrire nuove opportunità alle persone con disabilità.

Sempre più aziende stanno comprendendo che l’inclusione non rappresenta soltanto un obbligo normativo, ma una scelta capace di creare valore sociale ed economico.

Un segnale importante per le aziende italiane

L’orto aziendale di Electro Adda rappresenta un esempio positivo di come sia possibile superare le barriere culturali e favorire percorsi di occupazione attraverso progetti innovativi.

L’auspicio è che iniziative simili possano diffondersi in tutta Italia, contribuendo ad aumentare le opportunità di lavoro per le persone con disabilità e rafforzando la cultura dell’inclusione.

Legge 68/99: arriva una nuova tutela per chi accetta un lavoro temporaneo

Una delle novità più interessanti introdotte dalla Legge 25 giugno 2026, n. 112, che ha convertito il Decreto-Legge n. 62/2026, riguarda direttamente le persone con disabilità iscritte al collocamento mirato previsto dalla Legge 68/99.

La nuova disposizione mira a favorire l’ingresso nel mondo del lavoro eliminando uno dei principali timori di molti iscritti alle liste del collocamento mirato: perdere la propria posizione in graduatoria accettando un contratto di lavoro di durata limitata. (Payroll)

Cosa cambia con la Legge 112/2026

La legge introduce il nuovo comma 5-bis dell’articolo 8 della Legge 68/1999.

L’obiettivo è semplice: permettere alle persone con disabilità di cogliere opportunità lavorative temporanee senza subire conseguenze negative sulla loro posizione nelle graduatorie del collocamento mirato.

In questo modo si cerca di rendere il sistema più dinamico e di incentivare l’accettazione di contratti a termine, esperienze professionali e occasioni di reinserimento lavorativo. (Payroll)

Perché questa modifica è importante

Negli anni molti lavoratori iscritti alle liste della Legge 68/99 hanno rinunciato a offerte di lavoro temporanee per il timore di perdere il proprio posto in graduatoria o di compromettere future possibilità di assunzione.

La nuova disciplina nasce proprio per superare questo ostacolo.

Tra i principali benefici troviamo:

  • maggiore libertà nell’accettare offerte di lavoro;
  • valorizzazione dell’esperienza lavorativa;
  • maggiore continuità occupazionale;
  • riduzione dei periodi di inattività;
  • rafforzamento delle politiche di inclusione lavorativa.

Cosa significa nella pratica

Immaginiamo una persona iscritta al collocamento mirato che riceva un’offerta di lavoro di alcuni mesi.

Prima della modifica normativa, molti candidati valutavano con estrema prudenza queste opportunità, temendo ripercussioni sulla propria posizione nelle graduatorie.

Con la nuova previsione legislativa, l’intento del legislatore è proprio quello di evitare che l’accettazione di un’occupazione temporanea rappresenti uno svantaggio per chi continua a cercare un’occupazione stabile attraverso il collocamento mirato. (Payroll)

Un passo verso un collocamento mirato più moderno

La modifica si inserisce in un percorso più ampio di aggiornamento delle politiche attive del lavoro dedicate alle persone con disabilità.

Il collocamento mirato previsto dalla Legge 68/99 ha infatti lo scopo di favorire l’incontro tra capacità lavorative della persona e necessità delle aziende, attraverso strumenti personalizzati di inserimento e sostegno. (Ministero del Lavoro)

Consentire ai candidati di acquisire esperienza senza perdere le tutele previste dalla legge rappresenta un passo importante verso un sistema più flessibile e orientato all’occupazione.

Cosa devono fare gli iscritti al collocamento mirato

Chi è iscritto alle liste della Legge 68/99 dovrebbe comunque:

  • informarsi presso il proprio Centro per l’Impiego;
  • verificare come la nuova norma viene applicata sul territorio;
  • comunicare tempestivamente eventuali rapporti di lavoro;
  • conservare tutta la documentazione relativa ai contratti stipulati.

Le modalità operative potranno infatti essere disciplinate anche attraverso indicazioni amministrative dei servizi competenti.

Conclusioni

La Legge n. 112/2026 introduce una modifica che può avere un impatto concreto sulla vita di migliaia di persone con disabilità.

Favorire l’accettazione di lavori temporanei senza penalizzare la posizione nel collocamento mirato significa rendere più semplice l’accesso al mercato del lavoro e valorizzare ogni esperienza professionale.

Per chi è iscritto alla Legge 68/99, si tratta di una novità da conoscere e monitorare, anche alla luce delle future indicazioni applicative che saranno fornite dagli uffici competenti. (Payroll)


FAQ

Chi riguarda questa novità?

Le persone con disabilità iscritte al collocamento mirato ai sensi della Legge 68/99.

È già in vigore?

Sì. La Legge n. 112/2026 è entrata in vigore il 28 giugno 2026.

Bisogna cancellarsi dalle liste se si accetta un lavoro temporaneo?

La nuova disciplina introduce una tutela specifica volta a evitare la perdita della posizione in graduatoria nelle ipotesi previste dal nuovo comma 5-bis dell’articolo 8 della Legge 68/1999. Per la concreta applicazione è comunque opportuno fare riferimento al proprio Centro per l’Impiego competente.


Nuove assunzioni in ACEA dedicate alle categorie protette

Importante opportunità per chi desidera lavorare in una delle principali multiutility italiane.

ACEA è alla ricerca di Impiegati appartenenti alle categorie protette Art. 1 della Legge 68/99 da inserire presso le proprie strutture operative nella città di Roma.

La selezione è rivolta a candidati motivati a intraprendere un percorso professionale all’interno di un grande gruppo attivo nei settori dell’energia, dell’acqua, dell’ambiente e delle infrastrutture.

Le attività previste

Le risorse selezionate potranno essere inserite in diverse funzioni aziendali, occupandosi di:

  • supporto amministrativo;
  • gestione documentale;
  • attività di back office;
  • aggiornamento di banche dati e sistemi informativi;
  • elaborazione della documentazione;
  • collaborazione con i diversi uffici aziendali;
  • supporto operativo ai team di riferimento.

L’inserimento sarà definito in base al profilo professionale e alle competenze del candidato.

Requisiti richiesti

Per partecipare alla selezione sono generalmente richiesti:

  • appartenenza alle categorie protette Art. 1 della Legge 68/99;
  • iscrizione al collocamento mirato;
  • diploma di scuola secondaria superiore o laurea, in relazione al ruolo;
  • buona conoscenza del pacchetto Microsoft Office;
  • capacità organizzative e precisione;
  • predisposizione al lavoro in team.

Esperienze pregresse in ambito amministrativo o impiegatizio rappresentano un elemento preferenziale.

Contratto e sede di lavoro

Le opportunità riguardano la sede di:

📍 Roma

L’inserimento è previsto con contratto a tempo indeterminato, secondo il CCNL applicato dal Gruppo ACEA.

Perché lavorare in ACEA

Entrare a far parte di ACEA significa lavorare in un gruppo che investe nella crescita delle persone, nella sostenibilità e nell’innovazione.

L’azienda promuove politiche di inclusione, valorizza la diversità e offre percorsi di formazione continua e sviluppo professionale, favorendo un ambiente di lavoro collaborativo e orientato alle competenze.

Come candidarsi

Gli interessati possono consultare le posizioni aperte e inviare la propria candidatura attraverso il portale dedicato alle carriere di ACEA.

Per maggiori dettagli sull’opportunità è possibile consultare anche l’approfondimento pubblicato da Ticonsiglio:

https://www.ticonsiglio.com/acea-assunzioni-impiegati-categorie-protette-roma


Perché questa opportunità è interessante

Le selezioni promosse da ACEA rappresentano una concreta occasione di inserimento in una delle più importanti aziende italiane dei servizi pubblici.

Per i candidati appartenenti alle categorie protette, lavorare in un grande gruppo significa poter contare su percorsi di crescita, stabilità occupazionale e un ambiente attento all’inclusione e alla valorizzazione delle persone.


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Impiegato al lavoro in un moderno ufficio amministrativo del Gruppo ACEA

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#ACEA #CategorieProtette #Legge68 #Roma #LavoroRoma #Impiegati #CollocamentoMirato #TempoIndeterminato #Assunzioni #LavoroperDisabili

Call To Action

Se sei iscritto alle categorie protette ai sensi della Legge 68/99 e desideri lavorare in una grande realtà come ACEA, consulta le posizioni aperte e invia la tua candidatura. Continua a seguire Lavoroperdisabili.it per scoprire ogni giorno nuove offerte di lavoro dedicate alle categorie protette.

ARCA Sud Salento apre un nuovo concorso riservato alle categorie protette

ARCA Sud Salento assume un Operatore Informatico/Amministrativo riservato alle categorie protette

Nuovo concorso pubblico ARCA Sud Salento per candidati iscritti alla Legge 68/99

È stato pubblicato il nuovo concorso pubblico di ARCA Sud Salento per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un Operatore Informatico/Amministrativo, riservato esclusivamente ai candidati appartenenti alle categorie protette Art. 1 della Legge 68/99. Le candidature sono aperte fino al 17 agosto 2026.

Importante opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione per le persone iscritte al collocamento mirato.

L’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare (ARCA) Sud Salento ha indetto un concorso pubblico per soli esami finalizzato all’assunzione di 1 Operatore Informatico/Amministrativo nell’Area degli Operatori Esperti, con contratto a tempo pieno e indeterminato.

La selezione è interamente riservata ai candidati appartenenti alle categorie protette ai sensi dell’art. 1 della Legge 68/99.

Il profilo ricercato

Il candidato selezionato sarà inquadrato nell’Area degli Operatori Esperti, con il profilo professionale di Operatore Informatico/Amministrativo, e sarà assegnato alla Direzione Generale dell’Ente.

La figura svolgerà attività di supporto amministrativo e informatico, contribuendo al funzionamento dei servizi dell’Agenzia.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda i candidati che possiedono i requisiti previsti dal bando, tra cui:

  • appartenenza alle categorie protette Art. 1 della Legge 68/99;
  • iscrizione negli elenchi del collocamento mirato;
  • possesso degli altri requisiti generali richiesti per l’accesso al pubblico impiego;
  • titolo di studio previsto dal bando di concorso.

È consigliabile consultare attentamente il bando ufficiale per verificare tutti i requisiti specifici e la documentazione richiesta.

Come si svolge la selezione

La procedura si svolgerà per soli esami.

Le modalità di svolgimento delle prove, il programma d’esame e i criteri di valutazione sono indicati nel bando pubblicato da ARCA Sud Salento.

Contratto di lavoro

L’assunzione prevede:

  • contratto a tempo indeterminato;
  • impiego a tempo pieno;
  • inquadramento nell’Area degli Operatori Esperti;
  • assegnazione alla Direzione Generale dell’Ente.

Si tratta di un’importante opportunità per entrare stabilmente nella Pubblica Amministrazione.

Scadenza e presentazione della domanda

Le candidature possono essere presentate secondo le modalità indicate sul portale inPA.

Date da ricordare:

  • Apertura candidature: 17 luglio 2026 ore 15:00
  • Scadenza: 17 agosto 2026 ore 23:59

Si raccomanda di non attendere gli ultimi giorni per l’invio della domanda.

Come candidarsi

La domanda deve essere presentata attraverso il portale inPA, seguendo le indicazioni riportate nel bando ufficiale.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito istituzionale di ARCA Sud Salento:

https://www.arcasudsalento.it


Perché questo concorso è importante

I concorsi pubblici interamente riservati alle persone appartenenti alle categorie protette rappresentano un’importante occasione di inserimento lavorativo stabile nella Pubblica Amministrazione.

L’assunzione a tempo indeterminato offre infatti maggiori garanzie occupazionali, possibilità di crescita professionale e accesso a un contesto lavorativo strutturato.


Se sei iscritto alle categorie protette ai sensi della Legge 68/99 e desideri lavorare nella Pubblica Amministrazione, questa è un’ottima opportunità. Verifica i requisiti, consulta il bando ufficiale e presenta la tua candidatura entro il 17 agosto 2026. Continua a seguire Lavoroperdisabili.it per restare aggiornato su concorsi e offerte di lavoro dedicate alle categorie protette.

Sogei assume neodiplomati e neolaureati appartenenti alle categorie protette

Importante occasione per i giovani appartenenti alle categorie protette Art. 1 della Legge 68/99.

Sogei, società di Information Technology del Ministero dell’Economia e delle Finanze e partner tecnologico della Pubblica Amministrazione, ha avviato nuove selezioni rivolte a neodiplomati e neolaureati interessati a intraprendere un percorso professionale nel settore digitale.

Le opportunità sono dedicate a candidati motivati a crescere in un contesto altamente innovativo e orientato allo sviluppo tecnologico.

Chi può candidarsi

Le selezioni sono rivolte principalmente a:

  • neodiplomati;
  • neolaureati;
  • candidati appartenenti alle categorie protette Art. 1 della Legge 68/99;
  • giovani interessati al settore ICT e alla trasformazione digitale.

I requisiti specifici variano in base alla posizione ricercata.

Le aree professionali

Le opportunità riguardano diversi ambiti aziendali, tra cui:

  • sviluppo software;
  • analisi dei dati;
  • cybersecurity;
  • infrastrutture IT;
  • supporto applicativo;
  • project management;
  • innovazione digitale;
  • consulenza tecnologica.

Le risorse saranno inserite in team multidisciplinari impegnati nella realizzazione di progetti per la Pubblica Amministrazione.

Requisiti preferenziali

A seconda del ruolo possono essere richiesti:

  • diploma tecnico o laurea in discipline informatiche, ingegneristiche, economiche o scientifiche;
  • conoscenza delle principali tecnologie digitali;
  • capacità di lavorare in team;
  • problem solving;
  • interesse per l’innovazione e la trasformazione digitale.

Perché lavorare in Sogei

Entrare in Sogei significa lavorare in una delle principali realtà italiane nel settore dell’Information Technology applicata ai servizi pubblici.

L’azienda investe nella formazione continua, nella crescita professionale e nello sviluppo delle competenze digitali, offrendo ai giovani la possibilità di costruire una carriera in un ambiente altamente qualificato.

Come candidarsi

Gli interessati possono candidarsi entro il 17 luglio 2026 compilando l’apposito form online, disponibile a questa pagina.

Da qui è necessario selezionare l’avviso relativo alla posizione di proprio interesse e procedere alla compilazione del form, accedendo alla piattaforma mediante  SPID, CIE CNS o credenziali eIDAS.

Dalla stessa pagina è inoltre possibile prendere visione di altre selezioni in corso.

Riserva Legge 68/99 nelle immissioni in ruolo scuola 2026: come funziona davvero

Riserva Legge 68/99 nelle immissioni in ruolo: cos’è

Ogni anno, durante le immissioni in ruolo del personale scolastico, molti candidati si chiedono come funzioni la riserva prevista dalla Legge 68/1999.

Si tratta di uno strumento finalizzato a favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità e delle altre categorie protette attraverso il sistema del collocamento mirato.

Tuttavia, uno degli errori più comuni consiste nel ritenere che una determinata percentuale dei posti disponibili sia automaticamente riservata ai candidati appartenenti alle categorie protette.

In realtà il meccanismo è più articolato e dipende da diversi fattori, tra cui la situazione occupazionale della singola provincia, la classe di concorso e il rispetto delle quote d’obbligo previste dalla normativa.


Chi ha diritto alla riserva della Legge 68/99

Possono beneficiare della riserva i candidati appartenenti alle categorie previste dalla Legge 68/1999 che risultino iscritti al collocamento mirato presso il Centro per l’Impiego competente.

Tra i principali beneficiari rientrano:

  • invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 46%;
  • invalidi del lavoro con percentuale riconosciuta almeno del 34%;
  • non vedenti;
  • non udenti;
  • invalidi di guerra, civili di guerra e per servizio;
  • altre categorie protette previste dalla normativa.

L’iscrizione al collocamento mirato costituisce un requisito fondamentale: senza di essa la riserva non può essere applicata.


Riserva N e riserva M: qual è la differenza?

Nelle procedure scolastiche vengono generalmente utilizzate due tipologie di riserva.

CodiceDestinatari
NPersone con disabilità appartenenti alla Legge 68/99
MAltre categorie protette previste dalla normativa

È importante compilare correttamente la domanda indicando il codice spettante e allegando la documentazione richiesta.


Il 7% dei posti è davvero riservato?

Questa è probabilmente la domanda più frequente.

La risposta è no.

La quota del 7% prevista dalla Legge 68/99 non riguarda il numero dei posti messi a concorso, bensì l’obbligo occupazionale complessivo delle amministrazioni pubbliche.

Ciò significa che durante le immissioni in ruolo viene verificato se, per quella provincia e per quella classe di concorso, esistono ancora quote di riserva da coprire.

Solo in presenza di una scopertura potranno essere effettuate assunzioni riservate.

Di conseguenza non è corretto affermare che, ad esempio, su 100 assunzioni sette saranno automaticamente riservate alle categorie protette.


Come vengono assegnati i posti riservati

L’assegnazione tiene conto di diversi elementi:

  • disponibilità dei posti;
  • classe di concorso;
  • provincia interessata;
  • quota di riserva ancora da coprire;
  • istruzioni operative del Ministero dell’Istruzione;
  • prospetti pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali.

Ogni anno gli USR pubblicano infatti prospetti che indicano le eventuali disponibilità destinate ai riservisti.

Per questo motivo è sempre consigliabile consultare gli avvisi ufficiali prima delle operazioni di nomina.


Con un solo posto disponibile la riserva si applica?

Non esiste una risposta valida per tutte le situazioni.

La presenza di un solo posto disponibile non esclude automaticamente l’applicazione della riserva.

La decisione dipende infatti da:

  • disponibilità effettiva dei posti;
  • situazione della quota provinciale;
  • istruzioni ministeriali;
  • prospetti predisposti dall’Ufficio Scolastico competente.

Per questo motivo è opportuno verificare caso per caso la documentazione ufficiale pubblicata dagli USR.


Riserva Legge 68/99 e Legge 104: non sono la stessa cosa

Molti candidati confondono questi due istituti.

La Legge 68/99 riguarda il diritto alla riserva nelle assunzioni.

La Legge 104/1992, invece, disciplina le agevolazioni assistenziali e può attribuire, nei casi previsti dalla normativa, una precedenza nella scelta della sede, senza incidere sul diritto all’assunzione.

Sono quindi due strumenti differenti che producono effetti diversi.


Cosa fare per ottenere la riserva

Se ritieni di avere diritto alla riserva, è consigliabile seguire questi passaggi.

  1. Verificare l’iscrizione al collocamento mirato.
  2. Controllare che la certificazione sanitaria sia aggiornata.
  3. Dichiarare correttamente la riserva nella domanda.
  4. Conservare tutta la documentazione.
  5. Monitorare gli avvisi dell’Ufficio Scolastico Regionale.
  6. Consultare i prospetti relativi ai posti riservati.

Una dichiarazione errata o la mancata iscrizione al collocamento mirato possono impedire l’applicazione del beneficio.


Domande frequenti

Chi può usufruire della riserva della Legge 68/99?

Possono beneficiarne le persone appartenenti alle categorie protette previste dalla normativa e regolarmente iscritte al collocamento mirato.

È sufficiente avere il verbale di invalidità?

No. Oltre al riconoscimento dell’invalidità è generalmente necessaria l’iscrizione al collocamento mirato.

La Legge 104 sostituisce la Legge 68/99?

No. Le due normative disciplinano diritti differenti e non sono alternative.

La riserva garantisce automaticamente l’assunzione?

No. L’assunzione dipende dalla presenza di posti disponibili, dalle quote di riserva ancora da coprire e dalle disposizioni ministeriali applicabili.


La riserva prevista dalla Legge 68/99 rappresenta uno strumento fondamentale per favorire l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità anche nel settore scolastico.

Per poter beneficiare di questa tutela è indispensabile verificare la propria iscrizione al collocamento mirato, compilare correttamente la domanda e seguire attentamente gli avvisi pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali.

Conoscere il funzionamento delle quote di riserva permette di affrontare le procedure di immissione in ruolo con maggiore consapevolezza, evitando errori che potrebbero compromettere il riconoscimento del proprio diritto.

Opportunità di lavoro per le categorie protette ad Alessandria

I Centri per l’Impiego della provincia di Alessandria hanno avviato nuove selezioni dedicate ai candidati appartenenti alle categorie protette Art. 1 della Legge 68/99.

Le opportunità interessano diversi comparti produttivi e rappresentano un’importante occasione di inserimento lavorativo per le persone iscritte al collocamento mirato.

Le figure ricercate

Tra i profili attualmente ricercati figurano:

  • Addetto alla produzione;
  • Impiegato addetto alla logistica;
  • Addetto alla mungitura;
  • Addetto di sala;
  • Addetti al front office.

Le posizioni sono distribuite sul territorio provinciale e prevedono differenti tipologie contrattuali, sia full time che part time.

Addetto alla produzione

Azienda del settore metalmeccanico ricerca un Addetto alla produzione appartenente alle categorie protette.

La figura sarà inserita all’interno del reparto produttivo con attività di supporto alle lavorazioni e gestione dei materiali.

È previsto un contratto part-time di 21 ore settimanali.

Impiegato addetto alla logistica

Ricercato anche un Impiegato addetto alla logistica, che si occuperà della gestione documentale, del supporto amministrativo e delle attività organizzative legate al magazzino e alle spedizioni.

L’offerta è riservata ai candidati iscritti al collocamento mirato.

Opportunità nella ristorazione e nell’agricoltura

Tra le offerte disponibili figurano anche:

  • Addetto alla mungitura presso un’azienda agricola, con contratto a tempo determinato full time;
  • Addetto di sala presso un’attività di ristorazione, con contratto part-time.

Si tratta di opportunità rivolte a candidati motivati a lavorare in contesti dinamici e a contatto con il pubblico.

Front office sanitario

Sono inoltre aperte selezioni per due Addetti al Front Office presso una struttura sanitaria.

Le risorse si occuperanno di:

  • accoglienza degli utenti;
  • gestione delle prenotazioni;
  • attività di segreteria;
  • incasso pagamenti;
  • consegna documentazione sanitaria.

Per il ruolo è richiesto il diploma di scuola secondaria e una buona conoscenza degli strumenti informatici.

Come candidarsi

Le candidature possono essere presentate attraverso i servizi dei Centri per l’Impiego del Piemonte, seguendo le modalità previste dal collocamento mirato.

È consigliabile mantenere aggiornata la propria iscrizione negli elenchi della Legge 68/99 e verificare periodicamente la pubblicazione di nuove opportunità.

Un mercato del lavoro sempre più inclusivo

Le nuove selezioni confermano l’attenzione crescente verso l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità.

Le offerte dedicate alle categorie protette rappresentano un’importante occasione per valorizzare competenze e professionalità in diversi settori produttivi, contribuendo a favorire un inserimento stabile nel mondo del lavoro.

PROVINCIA DI ALESSANDRIA– Ecco le offerte di lavoro di questa settimana in provincia di Alessandria. Gli annunci sono ora visibili sulla recente piattaforma regionale Piemonte Tu., Area Lavoro, Incontro domanda e offerta, Consulta gli annunci per profili ricercati. Per candidarsi alle offerte è necessario possedere SPID/CIE. Il portale consente in fase di candidatura di allegare un curriculum creato automaticamente dalla piattaforma. Per le persone prive di SPID/CIE è possibile momentaneamente inviare il proprio curriculum per candidarsi a: candidature.cpi.alessandria@agenziapiemontelavoro.it, specificando il codice numerico dell’annuncio a cui si è interessati nell’oggetto.

Leccese: 486 offerte di lavoro dai Centri per l’Impiego, opportunità anche per le categorie protette

Leccese: 486 opportunità di lavoro, nuove occasioni anche per le categorie protette


Crescono le opportunità di lavoro nel Salento

Buone notizie per chi è alla ricerca di un impiego in provincia di Lecce.

Secondo l’ultimo report dei Centri per l’Impiego di ARPAL Puglia, sono disponibili 486 opportunità di lavoro distribuite tra numerosi comparti produttivi del territorio salentino.

Le offerte riguardano sia contratti stagionali sia inserimenti più stabili, coinvolgendo aziende operanti in diversi settori economici.

Opportunità anche per le categorie protette

Tra le selezioni pubblicate trovano spazio anche opportunità dedicate ai candidati iscritti al collocamento mirato ai sensi della Legge 68/99.

Le offerte rappresentano un’importante occasione per favorire l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e delle altre categorie protette, attraverso percorsi di inserimento promossi dai servizi pubblici per l’impiego.

I settori che cercano personale

Le opportunità interessano numerosi ambiti professionali, tra cui:

  • commercio;
  • turismo e ristorazione;
  • logistica;
  • edilizia;
  • servizi;
  • agricoltura;
  • industria;
  • assistenza alla persona;
  • amministrazione.

Le aziende ricercano sia personale qualificato sia candidati senza esperienza per percorsi di formazione e inserimento.

Boncuri: oltre cento assunzioni regolari

Tra le iniziative più significative segnalate nel territorio spicca il progetto Boncuri, che ha consentito di realizzare oltre 100 assunzioni regolari, contribuendo al contrasto del lavoro irregolare e favorendo l’inclusione lavorativa nel settore agricolo.

L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, imprese e servizi per il lavoro, con l’obiettivo di promuovere occupazione regolare e tutela dei lavoratori.

Come candidarsi

Gli interessati possono consultare tutte le offerte pubblicate attraverso i canali ufficiali dei Centri per l’Impiego di ARPAL Puglia, verificando i requisiti richiesti e le modalità di candidatura previste per ciascuna posizione.

Per i candidati appartenenti alle categorie protette è consigliabile mantenere aggiornata la propria iscrizione al collocamento mirato e rivolgersi al Centro per l’Impiego competente per ricevere assistenza nella candidatura.

Un territorio che continua a creare occupazione

Il costante aggiornamento delle offerte pubblicate da ARPAL Puglia conferma il dinamismo del mercato del lavoro salentino.

Per chi è iscritto alle liste della Legge 68/99, monitorare con regolarità le opportunità pubblicate dai Centri per l’Impiego può rappresentare un’importante occasione di inserimento lavorativ

Se sei iscritto alle categorie protette ai sensi della Legge 68/99 e stai cercando lavoro in Puglia, consulta regolarmente le offerte pubblicate dai Centri per l’Impiego e candidati alle posizioni più adatte al tuo profilo. Continua a seguire Lavoroperdisabili.it per restare aggiornato sulle migliori opportunità di lavoro dedicate all’inclusione lavorativa.

La domanda di iscrizione e la documentazione richiesta possono essere trasmesse telematicamente compilando il modulo online oppure consegnate a mano presso il Centro per l’Impiego di propria competenza. Per ulteriori dettagli, si può consultare il seguente link: https://tinyurl.com/mw7cmaks. 

Disabilità e lavoro: quali tutele spettano ai lavoratori con contratto a termine o apprendistato?

Le tutele valgono anche per i contratti non a tempo indeterminato?

Una delle domande più frequenti tra le persone con disabilità riguarda la tutela del posto di lavoro quando l’assunzione avviene con un contratto a tempo determinato oppure tramite apprendistato.

La risposta è sì: anche questi lavoratori godono delle tutele previste dall’ordinamento, seppure con alcune differenze rispetto ai contratti a tempo indeterminato.

La Legge 68/99, insieme alla normativa sul lavoro e ai principi costituzionali di uguaglianza e non discriminazione, tutela infatti i lavoratori con disabilità durante tutto il rapporto di lavoro.

Le tutele durante il rapporto di lavoro

Indipendentemente dalla tipologia contrattuale, il lavoratore con disabilità ha diritto a:

  • pari trattamento rispetto agli altri lavoratori;
  • assenza di discriminazioni nell’accesso e nello svolgimento del lavoro;
  • condizioni lavorative compatibili con il proprio stato di salute;
  • eventuali accomodamenti ragionevoli, quando necessari e proporzionati;
  • rispetto della dignità personale e professionale.

Il datore di lavoro è chiamato a favorire un ambiente di lavoro inclusivo, nel rispetto della normativa vigente.

Cosa succede con il contratto a termine

Il contratto a tempo determinato termina normalmente alla sua naturale scadenza.

La semplice scadenza del contratto non costituisce un licenziamento e non comporta automaticamente il diritto alla trasformazione in contratto a tempo indeterminato.

Resta però vietata qualsiasi forma di discriminazione nei confronti del lavoratore con disabilità durante il rapporto di lavoro o nella decisione di non rinnovare il contratto, qualora sia motivata esclusivamente dalla condizione di disabilità.

Le particolarità dell’apprendistato

L’apprendistato rappresenta un contratto finalizzato alla formazione e all’inserimento professionale.

Anche i lavoratori con disabilità possono essere assunti con questa tipologia contrattuale e beneficiano delle stesse tutele previste per gli altri apprendisti, oltre alle garanzie derivanti dalla normativa sulla disabilità.

Il percorso formativo dovrà essere organizzato tenendo conto delle esigenze del lavoratore e delle eventuali limitazioni certificate.

Il ruolo della Legge 68/99

La Legge 68/99 ha l’obiettivo di favorire l’inserimento e il mantenimento nel mondo del lavoro delle persone con disabilità attraverso il collocamento mirato.

Per questo motivo non si limita alla fase dell’assunzione, ma promuove anche:

  • l’inclusione lavorativa;
  • l’adattamento delle mansioni quando necessario;
  • il mantenimento dell’occupazione;
  • la collaborazione tra azienda, lavoratore e servizi competenti.

Perché è importante conoscere i propri diritti

Conoscere le tutele previste dalla normativa consente ai lavoratori con disabilità di affrontare il rapporto di lavoro con maggiore consapevolezza.

In caso di dubbi o problematiche è sempre consigliabile rivolgersi ai servizi del collocamento mirato, ai sindacati, agli enti di tutela o a professionisti esperti in diritto del lavoro.

Essere informati è il primo passo per difendere i propri diritti e costruire un percorso professionale stabile e inclusivo.


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Lavoratore con disabilità durante un’attività lavorativa in ufficio

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