
Una delle novità più interessanti introdotte dalla Legge 25 giugno 2026, n. 112, che ha convertito il Decreto-Legge n. 62/2026, riguarda direttamente le persone con disabilità iscritte al collocamento mirato previsto dalla Legge 68/99.
La nuova disposizione mira a favorire l’ingresso nel mondo del lavoro eliminando uno dei principali timori di molti iscritti alle liste del collocamento mirato: perdere la propria posizione in graduatoria accettando un contratto di lavoro di durata limitata. (Payroll)
Cosa cambia con la Legge 112/2026
La legge introduce il nuovo comma 5-bis dell’articolo 8 della Legge 68/1999.
L’obiettivo è semplice: permettere alle persone con disabilità di cogliere opportunità lavorative temporanee senza subire conseguenze negative sulla loro posizione nelle graduatorie del collocamento mirato.
In questo modo si cerca di rendere il sistema più dinamico e di incentivare l’accettazione di contratti a termine, esperienze professionali e occasioni di reinserimento lavorativo. (Payroll)
Perché questa modifica è importante
Negli anni molti lavoratori iscritti alle liste della Legge 68/99 hanno rinunciato a offerte di lavoro temporanee per il timore di perdere il proprio posto in graduatoria o di compromettere future possibilità di assunzione.
La nuova disciplina nasce proprio per superare questo ostacolo.
Tra i principali benefici troviamo:
- maggiore libertà nell’accettare offerte di lavoro;
- valorizzazione dell’esperienza lavorativa;
- maggiore continuità occupazionale;
- riduzione dei periodi di inattività;
- rafforzamento delle politiche di inclusione lavorativa.
Cosa significa nella pratica
Immaginiamo una persona iscritta al collocamento mirato che riceva un’offerta di lavoro di alcuni mesi.
Prima della modifica normativa, molti candidati valutavano con estrema prudenza queste opportunità, temendo ripercussioni sulla propria posizione nelle graduatorie.
Con la nuova previsione legislativa, l’intento del legislatore è proprio quello di evitare che l’accettazione di un’occupazione temporanea rappresenti uno svantaggio per chi continua a cercare un’occupazione stabile attraverso il collocamento mirato. (Payroll)
Un passo verso un collocamento mirato più moderno
La modifica si inserisce in un percorso più ampio di aggiornamento delle politiche attive del lavoro dedicate alle persone con disabilità.
Il collocamento mirato previsto dalla Legge 68/99 ha infatti lo scopo di favorire l’incontro tra capacità lavorative della persona e necessità delle aziende, attraverso strumenti personalizzati di inserimento e sostegno. (Ministero del Lavoro)
Consentire ai candidati di acquisire esperienza senza perdere le tutele previste dalla legge rappresenta un passo importante verso un sistema più flessibile e orientato all’occupazione.
Cosa devono fare gli iscritti al collocamento mirato
Chi è iscritto alle liste della Legge 68/99 dovrebbe comunque:
- informarsi presso il proprio Centro per l’Impiego;
- verificare come la nuova norma viene applicata sul territorio;
- comunicare tempestivamente eventuali rapporti di lavoro;
- conservare tutta la documentazione relativa ai contratti stipulati.
Le modalità operative potranno infatti essere disciplinate anche attraverso indicazioni amministrative dei servizi competenti.
Conclusioni
La Legge n. 112/2026 introduce una modifica che può avere un impatto concreto sulla vita di migliaia di persone con disabilità.
Favorire l’accettazione di lavori temporanei senza penalizzare la posizione nel collocamento mirato significa rendere più semplice l’accesso al mercato del lavoro e valorizzare ogni esperienza professionale.
Per chi è iscritto alla Legge 68/99, si tratta di una novità da conoscere e monitorare, anche alla luce delle future indicazioni applicative che saranno fornite dagli uffici competenti. (Payroll)
FAQ
Chi riguarda questa novità?
Le persone con disabilità iscritte al collocamento mirato ai sensi della Legge 68/99.
È già in vigore?
Sì. La Legge n. 112/2026 è entrata in vigore il 28 giugno 2026.
Bisogna cancellarsi dalle liste se si accetta un lavoro temporaneo?
La nuova disciplina introduce una tutela specifica volta a evitare la perdita della posizione in graduatoria nelle ipotesi previste dal nuovo comma 5-bis dell’articolo 8 della Legge 68/1999. Per la concreta applicazione è comunque opportuno fare riferimento al proprio Centro per l’Impiego competente.