Collocamento mirato a Lecco: 639 persone avviate al lavoro nel 2025, ma quanto dura l’occupazione?

Il collocamento mirato nella Provincia di Lecco registra risultati positivi nel 2025. Crescono gli inserimenti lavorativi delle persone con disabilità, aumentano le convenzioni Art.14 e proseguono le iniziative dedicate all’inclusione professionale.

Secondo il Rapporto annuale 2025 del Servizio Collocamento mirato e fasce deboli della Provincia di Lecco, pubblicato a marzo 2026, le persone avviate al lavoro sono state 639, rispetto alle 599 del 2024, con un incremento del 6,68%.

Un risultato incoraggiante che apre però una domanda importante: quanti di questi inserimenti si trasformano in un’occupazione stabile e duratura?

Il report provinciale offre diversi elementi per analizzare non soltanto il numero delle assunzioni, ma anche la continuità dei rapporti di lavoro e gli strumenti utilizzati per favorire l’inclusione.

Collocamento mirato Lecco 2025: i principali risultati

I dati del rapporto evidenziano una crescita delle opportunità lavorative per le persone con disabilità.

IndicatoreRisultato
Persone avviate al lavoro nel 2025639
Persone avviate al lavoro nel 2024599
Incremento annuale+6,68%
Iscritti nelle liste a fine 20252.698
Nuove iscrizioni annuali815
Convenzioni Art.14 nel 202568
Convenzioni Art.11 nel 2025240
Nuove assunzioni tramite Art.1477
Stabilizzazioni tramite Art.1434
Contratti 2024 confermati nel 202565%
Tirocini extracurriculari attivati336

Questi numeri mostrano un sistema territoriale che utilizza diversi strumenti per accompagnare le persone con disabilità verso il lavoro.

La crescita degli avviamenti è significativa, ma non rappresenta da sola una misura completa della qualità dell’inclusione lavorativa.

Dove sono state inserite le persone con disabilità?

Il rapporto evidenzia che i 639 inserimenti lavorativi del 2025 hanno interessato differenti contesti occupazionali.

La distribuzione è la seguente:

  • 512 inserimenti presso imprese private.
  • 94 inserimenti presso cooperative sociali.
  • 33 inserimenti presso enti pubblici.

Dei 639 avviamenti, 186 hanno riguardato persone con disabilità psichica.

Il settore privato rappresenta quindi la componente principale degli inserimenti registrati nel territorio lecchese.

Questo dato evidenzia l’importanza del coinvolgimento delle aziende nei percorsi di collocamento mirato.

Convenzioni Art.14: aumento del 47,82%

Uno degli aspetti più rilevanti del rapporto riguarda le convenzioni previste dall’Art.14 del Decreto Legislativo 276/2003.

Nel 2024 erano state registrate 46 convenzioni.

Nel 2025 il numero è salito a 68, con una crescita del 47,82%.

Le convenzioni hanno contribuito a realizzare:

  • 77 nuove assunzioni.
  • 34 stabilizzazioni.
  • 111 persone complessivamente coinvolte nei risultati occupazionali indicati.

Come funzionano le convenzioni Art.14?

Le convenzioni Art.14 consentono, nell’ambito delle condizioni previste dalla normativa e dagli accordi applicabili, di favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità attraverso commesse affidate a cooperative sociali di tipo B o imprese sociali.

Nel modello descritto dal rapporto, la cooperativa o l’impresa sociale è titolare del rapporto di lavoro, mentre l’azienda committente può conteggiare il lavoratore nella propria quota d’obbligo secondo le condizioni previste dalla convenzione.

Le attività affidate nel territorio comprendono, tra le altre:

  • Assemblaggio e confezionamento.
  • Lavorazioni elettroniche e meccaniche.
  • Attività agricole.
  • Supporto al settore tessile.
  • Ristorazione e mense.
  • Pulizie, sanificazione e manutenzione del verde.
  • Servizi di bike sharing.

Il rapporto segnala inoltre un valore delle commesse affidate di circa 3 milioni di euro, con un incremento di circa un milione rispetto al 2024.

Questi dati indicano un maggiore utilizzo dello strumento da parte delle aziende locali.

Resta però importante valutare anche la qualità dei percorsi lavorativi, le opportunità di crescita professionale e la stabilità delle persone inserite.

Il 65% dei contratti del 2024 è proseguito nel 2025

Il dato sulla continuità occupazionale merita particolare attenzione.

Secondo la Provincia di Lecco, il 65% dei contratti avviati nel 2024 è stato confermato nel 2025, attraverso proroghe oppure trasformazioni a tempo indeterminato.

È un indicatore importante perché permette di osservare cosa accade dopo il primo inserimento lavorativo.

Tuttavia, occorre distinguere due situazioni differenti:

Proroga del contratto: il rapporto prosegue, ma può rimanere a tempo determinato.

Trasformazione a tempo indeterminato: il rapporto assume una forma contrattuale potenzialmente più stabile.

Il report aggrega queste due situazioni nello stesso indicatore del 65%.

Di conseguenza, non è corretto affermare che il 65% dei lavoratori abbia ottenuto un contratto a tempo indeterminato.

Il dato conferma una continuità contrattuale, ma non permette di conoscere la quota esatta delle stabilizzazioni definitive.

Perché la continuità lavorativa è importante?

Per una persona con disabilità, trovare un lavoro rappresenta un passaggio fondamentale.

Ma l’inclusione lavorativa non dovrebbe esaurirsi con la firma del contratto.

Occorre considerare anche:

  • Durata effettiva del rapporto di lavoro.
  • Compatibilità delle mansioni con le esigenze individuali.
  • Accessibilità dell’ambiente lavorativo.
  • Possibilità di ottenere accomodamenti ragionevoli.
  • Opportunità di formazione e crescita.
  • Stabilità economica e professionale.

Questi aspetti non sono tutti misurati dai dati pubblicati nel rapporto, ma rappresentano dimensioni importanti per valutare l’effettiva qualità dell’inclusione.

Iscritti al collocamento mirato: 2.698 persone

Alla fine del 2025, le liste del collocamento mirato della Provincia di Lecco comprendevano 2.698 persone.

Il rapporto evidenzia inoltre che 1.933 iscritti, pari a circa il 71%, dichiaravano di essere effettivamente disponibili al lavoro.

Un altro elemento significativo riguarda l’età.

Il 67% degli iscritti ha più di 45 anni.

Questo dato richiama l’attenzione sulla necessità di sviluppare politiche di inserimento e reinserimento lavorativo capaci di rispondere anche alle esigenze delle persone adulte.

Il livello di istruzione più diffuso tra gli iscritti è quello della scuola secondaria di primo grado, mentre circa il 3,55% possiede una laurea.

Nuove iscrizioni in diminuzione: attenzione alla piattaforma SIUL68

Nel 2025 le nuove iscrizioni annuali al collocamento mirato sono state 815, rispetto alle 859 del 2024.

Il rapporto precisa che la riduzione è riconducibile anche all’introduzione della piattaforma regionale SIUL68, che ha modificato alcuni criteri relativi al mantenimento dell’iscrizione.

Questo significa che il confronto tra i due anni deve essere interpretato con cautela.

Una variazione amministrativa può infatti influenzare il numero degli iscritti senza rappresentare necessariamente una diminuzione della domanda di lavoro da parte delle persone con disabilità.

Tirocini extracurriculari: 336 percorsi nel 2025

Nel corso del 2025 sono stati attivati 336 tirocini extracurriculari, rispetto ai 382 registrati nel 2024.

Tra questi, 241 rientravano nei percorsi di Adozione Lavorativa, destinati a persone con maggiori difficoltà di inserimento.

I tirocini possono rappresentare strumenti utili per l’orientamento e l’acquisizione di competenze professionali.

Tuttavia, un tirocinio non equivale automaticamente a un’assunzione.

Per valutarne l’efficacia sarebbe utile conoscere quanti percorsi abbiano prodotto un successivo contratto di lavoro e quanti rapporti siano proseguiti nel tempo.

Politiche attive e sostegno all’inclusione

Il rapporto descrive anche numerosi interventi di accompagnamento al lavoro.

Nel 2025 sono state attivate 377 Doti a favore di utenti con disabilità, suddivise in:

  • 228 Doti Lavoro Disabilità.
  • 40 Doti per il mantenimento lavorativo di persone con disabilità psichica.
  • 109 Doti per la valutazione del potenziale.

Sono stati inoltre sviluppati progetti dedicati all’orientamento dei giovani con disabilità, alla formazione digitale e al coinvolgimento delle imprese.

Tra le iniziative figura anche l’attività del Promotore68, che offre consulenza alle aziende per favorire l’applicazione della Legge 68/99.

Nel 2025 sono state contattate circa 250 aziende, con 136 visite aziendali.

Disability Management: formazione per le aziende

Un ulteriore elemento riguarda la diffusione delle competenze in materia di inclusione.

Il rapporto segnala che 31 referenti aziendali hanno completato un percorso formativo dedicato al Disability Management, ottenendo la certificazione delle competenze.

La formazione dei responsabili aziendali può contribuire a migliorare la gestione dei processi di inserimento, l’individuazione degli accomodamenti ragionevoli e l’organizzazione degli ambienti di lavoro.

La sola partecipazione alla formazione, tuttavia, non dimostra automaticamente un miglioramento delle condizioni lavorative.

Per valutare i risultati sarebbero necessari ulteriori indicatori relativi all’esperienza dei lavoratori e alle misure concretamente adottate dalle aziende.

Cosa ci insegnano i risultati di Lecco?

Il rapporto provinciale evidenzia alcuni segnali incoraggianti:

  1. Aumentano gli inserimenti lavorativi, passati da 599 a 639.
  2. Crescono le convenzioni Art.14, con nuove assunzioni e stabilizzazioni.
  3. La continuità occupazionale viene monitorata, attraverso il dato del 65% dei contratti confermati.
  4. Proseguono le politiche attive, con interventi rivolti a persone con differenti necessità di supporto.
  5. Le aziende vengono coinvolte attraverso consulenza, formazione e strumenti di inserimento.

Questi risultati descrivono l’attività del territorio di Lecco e non possono essere automaticamente estesi a tutta l’Italia.

Inoltre, il rapporto documenta risultati amministrativi e occupazionali, ma non consente di stabilire con certezza quanto ciascuna misura abbia contribuito alla crescita complessiva degli inserimenti.

Inclusione lavorativa: non basta contare le assunzioni

L’esperienza della Provincia di Lecco suggerisce una riflessione più ampia sul collocamento mirato.

Il numero delle persone avviate al lavoro è importante, ma non è sufficiente per misurare il successo dell’inclusione lavorativa.

Un sistema realmente efficace dovrebbe osservare anche ciò che accade nei mesi e negli anni successivi all’assunzione.

Un contratto viene prorogato? Diventa a tempo indeterminato? Le mansioni sono compatibili con le esigenze della persona? L’ambiente di lavoro è accessibile? Esistono opportunità di crescita?

Sono domande fondamentali per comprendere se il collocamento mirato stia favorendo soltanto l’ingresso nel mercato del lavoro oppure anche una partecipazione professionale continuativa e soddisfacente.

I risultati del collocamento mirato a Lecco nel 2025 mostrano un aumento degli inserimenti e un maggiore utilizzo di strumenti dedicati all’inclusione delle persone con disabilità.

Le 639 persone avviate al lavoro, le 68 convenzioni Art.14 e il 65% dei contratti del 2024 proseguiti nel 2025 rappresentano indicatori significativi dell’attività svolta sul territorio.

Il passo successivo dovrebbe essere approfondire la qualità e la durata degli impieghi.

Perché l’obiettivo dell’inclusione lavorativa non è soltanto trovare un posto di lavoro, ma creare le condizioni affinché una persona possa mantenerlo e crescere professionalmente.

E tu cosa ne pensi? Il collocamento mirato dovrebbe essere valutato soprattutto in base al numero delle assunzioni oppure anche alla stabilità e alla qualità del lavoro?

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Fonte ufficiale

Provincia di Lecco – Servizio Collocamento mirato e fasce deboli

Report annuale 2025, pubblicato a marzo 2026.

Consulta il report ufficiale completo in PDF

Corso gratuito online per Categorie Protette Addetto al supporto didattico per interventi formativi

Corso gratuito Training&HR di 160 ore online per Addetto al supporto didattico rivolto alle Categorie Protette Legge 68/99.

Nuova opportunità di formazione gratuita per le Categorie Protette Legge 68/99. Training&HR propone un corso online di 160 ore per diventare Addetto al supporto didattico per interventi formativi.

Il percorso è rivolto alle Categorie Protette, ai disoccupati e ai lavoratori part-time e può essere seguito online utilizzando un PC o un tablet.

Corso gratuito per Addetto al supporto didattico

Il percorso formativo è dedicato alla figura dell’Addetto al supporto didattico per interventi formativi, un profilo che può svolgere attività di supporto nell’organizzazione e nella gestione operativa dei percorsi di formazione.

Il corso prevede complessivamente 160 ore di formazione online, permettendo quindi ai partecipanti di seguire le attività a distanza.

Secondo quanto specificato da Training&HR nella locandina, per frequentare il corso è necessario utilizzare:

  • PC;
  • tablet.

Non è invece prevista la possibilità di partecipare utilizzando esclusivamente uno smartphone.

A chi è rivolto il corso

Tra i destinatari indicati nell’annuncio figurano espressamente le Categorie Protette Legge 68/99.

La formazione è rivolta a:

  • persone appartenenti alle Categorie Protette L.68/99;
  • disoccupati;
  • lavoratori part-time.

Si consiglia agli interessati di contattare direttamente Training&HR per verificare nel dettaglio i requisiti necessari per accedere gratuitamente al percorso.

Durata e modalità di svolgimento

Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa è la possibilità di frequentare la formazione completamente online.

Durata: 160 ore
Modalità: online
Dispositivi ammessi: PC o tablet
Smartphone: non ammesso per la frequenza

La modalità a distanza può rendere il percorso particolarmente interessante anche per le persone che hanno difficoltà negli spostamenti o che risiedono lontano dalla sede dell’ente formativo.

Cosa fa un Addetto al supporto didattico

La denominazione del corso fa riferimento alle attività di supporto agli interventi formativi.

In termini generali, questo ambito può comprendere attività organizzative, assistenza alla gestione dei percorsi formativi e supporto a docenti e partecipanti.

È però importante precisare che la locandina pubblicata non riporta il programma didattico dettagliato. Per conoscere esattamente materie, competenze e attività affrontate durante le 160 ore è quindi opportuno richiedere il programma ufficiale a Training&HR.

Attestato e sbocchi professionali: cosa verificare

Prima dell’iscrizione consigliamo di verificare direttamente con l’ente alcuni aspetti che non sono specificati nella locandina, in particolare:

data di inizio del corso, calendario e orari delle lezioni, requisiti completi di accesso, numero di posti disponibili, percentuale minima di frequenza ed eventuale attestato o certificazione rilasciata al termine delle 160 ore.

Questo passaggio è importante: la gratuità e le 160 ore sono elementi interessanti, ma per valutare realmente l’utilità professionale del percorso è fondamentale conoscere anche programma e titolo finale rilasciato.

Come richiedere informazioni e iscriversi

Gli interessati possono contattare direttamente Training&HR utilizzando i recapiti presenti nella locandina:

📱 WhatsApp: +39 0934 1907006
📧 Email: info@traininghr.it
🌐 Sito: www.traininghr.it

📍 Sede indicata: Viale della Rinascita 6E-2, San Cataldo (CL).

Il corso viene comunque presentato come online, quindi la sede dell’ente non implica necessariamente la frequenza in presenza.

Corso gratuito e Categorie Protette Legge 68/99

Le iniziative di formazione rivolte alle Categorie Protette possono rappresentare un’occasione per aggiornare le proprie competenze e ampliare le possibilità di inserimento o reinserimento professionale.

È comunque sempre consigliabile valutare il percorso sulla base delle proprie competenze e dell’obiettivo lavorativo, verificando soprattutto che i contenuti del corso siano coerenti con le figure professionali richieste dalle aziende.

Segui le opportunità per Categorie Protette

Su Lavoroperdisabili.it pubblichiamo offerte di lavoro, concorsi, corsi gratuiti e opportunità di formazione dedicate alle Categorie Protette e alle persone iscritte al collocamento mirato Legge 68/99.

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Corso gratuito online di Data Entry e Office Automation per Categorie Protette L.68/99

Nuova opportunità di formazione gratuita online per le Categorie Protette Legge 68/99.

Training&HR – Consulenza per la formazione promuove il corso gratuito “Digital Data Entry & Office Automation: gestire i dati in azienda”, un percorso formativo della durata complessiva di 160 ore, svolto interamente online.

L’iniziativa è rivolta alle Categorie Protette Legge 68/99, con particolare riferimento, secondo quanto riportato nella locandina, a disoccupati o lavoratori part-time.

Per partecipare alla formazione online è necessario utilizzare un PC o un tablet: la locandina specifica espressamente che non è possibile seguire il corso tramite cellulare.

Corso Digital Data Entry & Office Automation

Il percorso formativo è dedicato al tema della gestione dei dati in azienda e mette al centro due aree particolarmente utili per chi vuole sviluppare competenze spendibili in attività amministrative e d’ufficio:

Digital Data Entry e Office Automation.

La durata prevista è di:

160 ore di formazione online.

Il titolo scelto da Training&HR è:

“Digital Data Entry & Office Automation: gestire i dati in azienda”.

A chi è rivolto il corso?

Secondo le informazioni riportate nella locandina, i destinatari sono:

Categorie Protette Legge 68/99 – disoccupati o lavoratori part-time.

L’iniziativa può quindi interessare chi appartiene alle categorie protette e desidera sviluppare o aggiornare competenze digitali utilizzabili nel lavoro d’ufficio e nella gestione dei dati.

La locandina non specifica una distinzione tra Art.1 e Art.18 della Legge 68/99. Per questo motivo riportiamo la formulazione generale utilizzata dall’ente: Categorie Protette Legge 68/99.

Il corso è gratuito

Uno degli aspetti principali dell’iniziativa è la gratuità.

Training&HR presenta infatti il percorso come:

CORSO GRATUITO

Non vengono indicati nella locandina costi di iscrizione o partecipazione.

Prima dell’adesione è comunque consigliabile contattare direttamente l’ente organizzatore per verificare le condizioni di accesso e l’effettiva disponibilità dei posti.

Formazione online di 160 ore

Il corso ha una durata complessiva di:

160 ore

e viene svolto:

ONLINE

Questo permette di partecipare alla formazione a distanza senza la necessità di recarsi quotidianamente presso la sede dell’ente.

PC o tablet obbligatori

La locandina contiene un’indicazione tecnica importante per chi desidera partecipare.

Il corso può essere seguito:

  • Da PC.
  • Da tablet.

Training&HR specifica invece:

“NO CELLULARE”

Lo smartphone non è quindi considerato uno strumento idoneo per seguire il percorso formativo.

Prima dell’iscrizione è consigliabile assicurarsi di avere a disposizione un computer o tablet e una connessione Internet adeguata alla formazione online.

Cosa si studierà?

Il titolo del corso indica che la formazione sarà concentrata su:

Digital Data Entry, Office Automation e gestione dei dati in azienda.

La locandina condivisa non contiene però il programma didattico dettagliato.

Non sono quindi specificati i singoli software, moduli, esercitazioni o argomenti che verranno affrontati durante le 160 ore.

Per conoscere il programma completo è necessario richiederlo direttamente a Training&HR.

Quando inizia il corso?

Nella locandina non sono indicate la data di inizio, la data di conclusione o la scadenza per le iscrizioni.

Chi è interessato dovrebbe quindi contattare Training&HR per verificare:

  • Quando inizierà il prossimo corso.
  • Se le iscrizioni sono ancora aperte.
  • Il calendario delle lezioni.
  • Gli orari giornalieri.
  • Gli eventuali requisiti aggiuntivi.
  • Il numero di posti disponibili.
  • Le modalità di iscrizione.

È previsto un attestato?

La locandina non specifica se al termine delle 160 ore venga rilasciato un attestato di frequenza, una certificazione o un altro titolo.

Anche questo aspetto deve quindi essere verificato direttamente con l’ente organizzatore prima dell’iscrizione.

Come richiedere informazioni e iscriversi

Le persone appartenenti alle Categorie Protette L.68/99 interessate al corso possono contattare direttamente Training&HR attraverso i recapiti riportati nella locandina.

Training&HR – Consulenza per la formazione

WhatsApp: +39 0934 1907006

Email: info@traininghr.it

Sito: www.traininghr.it

Sede: Viale della Rinascita 6E-2, San Cataldo (CL)

È consigliabile specificare nella richiesta di informazioni di essere interessati al corso:

“Digital Data Entry & Office Automation: gestire i dati in azienda – 160 ore online”.

Riepilogo del corso

InformazioneDettaglio
EnteTraining&HR
CorsoDigital Data Entry & Office Automation
ObiettivoGestire i dati in azienda
CostoGratuito
Durata160 ore
ModalitàOnline
DestinatariCategorie Protette L.68/99
Condizione indicataDisoccupati o lavoratori part-time
DispositivoPC o tablet
SmartphoneNon ammesso
Data di inizioNon indicata
Scadenza iscrizioniNon indicata
AttestatoNon specificato nella locandina
Contatto+39 0934 1907006
Emailinfo@traininghr.it

Un’opportunità formativa per le Categorie Protette

Il corso gratuito di Digital Data Entry & Office Automation può rappresentare un’opportunità per le persone appartenenti alle Categorie Protette Legge 68/99 che vogliono sviluppare competenze digitali orientate alla gestione dei dati e alle attività d’ufficio.

La modalità completamente online rende il percorso accessibile anche a chi ha difficoltà negli spostamenti, fermo restando che Training&HR richiede l’utilizzo di PC o tablet e non dello smartphone.

La durata complessiva è di 160 ore.

Se sei interessato, contatta Training&HR per verificare disponibilità dei posti, calendario, requisiti completi e modalità di iscrizione.

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Fonte

Locandina informativa Training&HR – “Digital Data Entry & Office Automation: gestire i dati in azienda”. A

Categorie protette e recruiting inclusivo: le novità di ottobre 2026

Il mercato del lavoro dedicato alle categorie protette e alle persone iscritte al collocamento mirato continua a mostrare segnali interessanti, soprattutto sul fronte delle modalità di selezione e della varietà delle professionalità ricercate.

Alla data del 5 ottobre 2026 non emerge una nuova modifica nazionale della Legge 68/99 entrata in vigore negli ultimi giorni. Le novità più interessanti arrivano invece dalle iniziative di recruiting, dalle opportunità territoriali del collocamento mirato e da una maggiore attenzione ad aspetti come qualifiche professionali e trasparenza retributiva.

Vediamo gli sviluppi che meritano particolare attenzione.

Randstad porta gli Speed Date L.68/99 in numerose città italiane

Una delle iniziative più interessanti di ottobre arriva da Randstad HOpportunities, la divisione specializzata nell’inserimento lavorativo delle persone appartenenti alle categorie protette.

Nel corso del mese sono previsti Speed Date dedicati agli iscritti al collocamento mirato Legge 68/99, attraverso una rete di circa 50 filiali italiane.

Tra le località per le quali sono state pubblicate iniziative dedicate figurano, tra le altre:

  • Firenze;
  • Prato;
  • Tradate;
  • Alessandria.

Gli incontri hanno l’obiettivo di mettere direttamente in contatto candidati, recruiter specializzati e aziende alla ricerca di personale appartenente alle categorie protette.

Le opportunità possono riguardare profili differenti, dalle mansioni operative a quelle amministrative, fino a ruoli maggiormente specializzati.

Perché gli Speed Date sono interessanti

Il modello è diverso dalla tradizionale candidatura online.

Il candidato non si limita a inviare il curriculum e attendere una risposta, ma può avere un primo confronto diretto con recruiter e aziende interessate ad assumere attraverso la Legge 68/99.

Resta naturalmente da verificare nel tempo quante di queste iniziative porteranno a inserimenti effettivi, ma si tratta di un approccio interessante nell’ambito del recruiting inclusivo.

Per chi è alla ricerca di lavoro può quindi essere utile controllare le iniziative organizzate dalla filiale Randstad più vicina.

Categorie protette: non esistono solo lavori generici

Un altro elemento interessante arriva dalla tipologia delle posizioni pubblicate nelle ultime settimane.

Quando si parla di categorie protette vengono spesso associate alla Legge 68/99 esclusivamente mansioni come centralino, reception, magazzino o semplici attività amministrative.

Le offerte attualmente disponibili mostrano però uno scenario più articolato.

Tra i profili ricercati compaiono infatti:

  • amministrazione;
  • contabilità;
  • back office;
  • logistica;
  • qualità e certificazioni;
  • gestione energetica;
  • informatica;
  • ICT;
  • progettazione;
  • profili tecnici specializzati.

A Stezzano, in provincia di Bergamo, alcune ricerche Randstad rivolte a candidati Art.1 comprendono attività nell’ufficio spedizioni e nella gestione di qualità e certificazioni.

Per alcune posizioni vengono indicati range retributivi che possono arrivare indicativamente fino a 45.000 euro di RAL, a seconda del ruolo e dell’esperienza richiesta.

Anche Manpower Beyond, divisione specializzata nell’inserimento delle categorie protette, presenta opportunità per profili tecnici nell’area Firenze-Prato-Livorno, tra cui periti, progettisti e professionisti dell’informatica e dell’ICT.

In alcuni casi vengono pubblicizzati range retributivi nell’ordine dei 30.000-40.000 euro lordi annui.

Un segnale importante, ma da interpretare correttamente

Questi esempi dimostrano che la Legge 68/99 riguarda anche professionalità tecniche e qualificate.

Non sarebbe invece corretto concludere, soltanto sulla base di alcuni annunci, che queste opportunità siano statisticamente in aumento.

Per dimostrarlo sarebbe necessario confrontare un numero significativo di offerte nel tempo.

Il dato utile per chi cerca lavoro è un altro: appartenere alle categorie protette non significa necessariamente doversi orientare esclusivamente verso mansioni generiche.

Competenze informatiche, tecniche, amministrative e linguistiche possono ampliare considerevolmente le possibilità di candidatura.

Collocamento mirato: continuano le opportunità pubbliche Art.1

Accanto alle agenzie per il lavoro resta fondamentale controllare i canali istituzionali.

La piattaforma SELFI della Regione Abruzzo, per esempio, presenta diverse opportunità relative al territorio di Teramo riservate agli iscritti Art.1 della Legge 68/99.

Tra le figure ricercate compare anche un profilo di consulente software, per il quale vengono richieste competenze informatiche specifiche, oltre al diploma e alla conoscenza della lingua inglese.

È un esempio significativo perché dimostra nuovamente che il collocamento mirato può interessare anche profili professionali specializzati.

Il problema della frammentazione delle offerte

Per chi appartiene alle categorie protette esiste però ancora una difficoltà concreta: trovare tutte le opportunità disponibili.

Le offerte del collocamento mirato possono infatti essere pubblicate attraverso numerosi canali:

  • Centri per l’Impiego;
  • Regioni;
  • Province;
  • portali regionali del lavoro;
  • inPA;
  • siti degli enti pubblici;
  • agenzie per il lavoro;
  • portali privati di recruiting.

Non esiste quindi un unico punto nazionale nel quale siano raccolte tutte le opportunità disponibili.

Per questo motivo è importante controllare periodicamente sia i portali istituzionali regionali sia le principali agenzie specializzate.

Su Lavoroperdisabili.it continueremo a selezionare e segnalare opportunità rivolte alle persone appartenenti alle categorie protette.

Art.1 e Art.18: attenzione alle differenze

Un altro problema frequente negli annunci riguarda la distinzione tra Art.1 e Art.18 della Legge 68/99.

Le due categorie non sono equivalenti.

In maniera semplificata:

🟦 Art.1 – Persone con disabilità

Rientrano nell’Art.1 le persone con disabilità che possiedono i requisiti previsti dalla Legge 68/99 per l’accesso al collocamento mirato.

🟨 Art.18 – Altre categorie protette

L’Art.18 riguarda invece altre categorie tutelate previste dalla normativa.

Alcuni annunci sono rivolti esclusivamente all’Art.1, altri all’Art.18 e altri ancora accettano candidati appartenenti a entrambe le categorie.

Prima di inviare il curriculum è quindi fondamentale leggere con attenzione questo requisito.

Una candidatura inviata a un’offerta riservata a una categoria diversa dalla propria rischia infatti di essere esclusa già nella fase iniziale della selezione.

Più annunci indicano la retribuzione

Un altro segnale interessante riguarda la presenza della RAL o di un range retributivo all’interno degli annunci rivolti alle categorie protette.

Alcune recenti ricerche di Manpower e Randstad indicano in maniera più chiara la fascia economica prevista.

Tra gli esempi recenti figurano:

  • profili amministrativi con RAL indicativa tra 27.000 e 30.000 euro;
  • profili tecnici con fasce che possono raggiungere 30.000-40.000 euro;
  • alcune figure specialistiche con range ancora superiori.

È prematuro attribuire questo fenomeno esclusivamente agli effetti delle nuove norme europee sulla trasparenza retributiva.

La Direttiva UE 2023/970 sta però aumentando l’attenzione sul tema della trasparenza salariale nel mercato del lavoro europeo e rappresenta un argomento da seguire anche dal punto di vista delle categorie protette.

Recruiting inclusivo: cosa osservare nei prossimi mesi

Gli sviluppi delle ultime settimane suggeriscono alcuni temi da monitorare.

Il primo riguarda gli eventi di selezione dedicati, come gli Speed Date L.68/99, per capire se questo modello riuscirà a facilitare realmente l’incontro tra aziende e candidati.

Il secondo riguarda la presenza di professionalità qualificate nelle offerte riservate alle categorie protette.

Il terzo riguarda la trasparenza degli annunci: indicazione della retribuzione, modalità di lavoro, possibilità di smart working e distinzione chiara tra Art.1 e Art.18 possono rendere la ricerca di lavoro molto più efficace.

Come trovare le nuove offerte per categorie protette

Chi è iscritto al collocamento mirato dovrebbe evitare di affidarsi a un solo portale.

Può essere utile controllare periodicamente:

  • portali regionali del lavoro;
  • Centri per l’Impiego;
  • inPA per le opportunità nella Pubblica Amministrazione;
  • siti delle principali agenzie per il lavoro;
  • portali aziendali;
  • siti specializzati nelle opportunità dedicate alla Legge 68/99.

Su Lavoroperdisabili.it pubblichiamo offerte di lavoro, concorsi, selezioni pubbliche e iniziative dedicate alle categorie protette e al collocamento mirato.

E tu cosa stai cercando?

Stai trovando più opportunità nella tua zona attraverso il Centro per l’Impiego, le agenzie per il lavoro oppure candidandoti direttamente alle aziende?

Condividere le diverse esperienze può aiutare anche altre persone che stanno cercando un’opportunità attraverso la Legge 68/99.


Fonti principali da collegare nell’articolo: Randstad HOpportunities e pagine degli Speed Date; Manpower Beyond; piattaforma SELFI Regione Abruzzo; annunci citati delle agenzie per il lavoro.

Nota editoriale: disponibilità delle offerte, date degli eventi e condizioni indicate negli annunci possono cambiare. È consigliabile verificare sempre le informazioni sulla fonte originale prima della candidatura.

Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: 2 posti amministrativi per Categorie Protette Art.1

Nuova opportunità di lavoro a tempo indeterminato per le categorie protette a Pisa.

La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha indetto una selezione pubblica per esami per l’assunzione di 2 unità di personale nell’Area dei Collaboratori – settore professionale amministrativo.

La procedura è riservata alle persone con disabilità appartenenti alle categorie protette Art.1 della Legge 68/99.

Le assunzioni previste sono a tempo pieno e indeterminato.

Le candidature devono essere presentate entro le ore 23:59 del 23 ottobre 2026 attraverso il Portale del Reclutamento inPA.

Due posti amministrativi a tempo indeterminato

La selezione riguarda complessivamente 2 posti nell’Area dei Collaboratori, settore professionale amministrativo.

Le persone selezionate saranno chiamate a svolgere attività di carattere amministrativo e contabile all’interno della Scuola Superiore Sant’Anna.

Il contratto previsto è:

  • tempo indeterminato;
  • tempo pieno;
  • Area dei Collaboratori;
  • settore professionale amministrativo.

Mansioni previste

Secondo quanto riportato nell’avviso ufficiale, le attività potranno comprendere diversi compiti di supporto amministrativo e contabile.

Tra questi:

  • supporto alle attività amministrative e contabili;
  • acquisto di beni e servizi;
  • rapporti con i fornitori;
  • gestione della fatturazione passiva;
  • gestione dei rimborsi relativi alle missioni;
  • gestione documentale;
  • predisposizione di atti amministrativi;
  • attività di verbalizzazione;
  • attività di segreteria;
  • attività di front office.

Si tratta quindi di un profilo amministrativo con compiti diversificati all’interno della struttura.

A chi è riservata la selezione

La procedura è riservata alle persone con disabilità di cui all’Art.1 della Legge 68/99.

Tra i requisiti specifici indicati è prevista anche l’iscrizione presso i Centri per l’Impiego negli elenchi delle persone con disabilità ai sensi dell’Art.8 della Legge 68/99.

È importante verificare attentamente nel bando ufficiale il possesso di tutti i requisiti richiesti prima di presentare la domanda.

Titolo di studio richiesto

Per partecipare alla selezione è richiesto un:

diploma quinquennale di scuola secondaria di secondo grado.

Chi intende candidarsi dovrà inoltre possedere gli altri requisiti generali e specifici previsti dall’avviso ufficiale.

Competenze richieste

Nella selezione vengono considerate anche competenze utili allo svolgimento delle attività amministrative.

In particolare sono richieste:

  • buona conoscenza della lingua inglese;
  • buona conoscenza degli strumenti informatici maggiormente utilizzati in ambiente Windows;
  • capacità relazionali;
  • capacità di lavorare in gruppo;
  • capacità di problem solving.

Come si svolge la selezione

Si tratta di una selezione pubblica per esami.

I candidati interessati devono quindi consultare attentamente il bando ufficiale per conoscere modalità, materie, prove previste e tutte le disposizioni relative allo svolgimento della procedura.

Contratto

Per entrambi i posti è prevista l’assunzione:

a tempo pieno e indeterminato.

Sul portale inPA viene indicato un corrispettivo minimo annuo di 27.537 euro.

Per il trattamento economico completo e le relative componenti è necessario fare riferimento a quanto previsto dal bando e dalla disciplina contrattuale applicabile.

Sede di lavoro

📍 Pisa – Toscana

L’assunzione avverrà presso la Scuola Superiore Sant’Anna.

Scadenza

Le candidature sono aperte dal:

📅 23 settembre 2026, ore 09:00

Il termine per presentare la domanda è:

⏰ 23 ottobre 2026, ore 23:59

È consigliabile non attendere gli ultimi giorni per completare la procedura di candidatura.

Come candidarsi

La candidatura deve essere presentata attraverso il Portale del Reclutamento inPA, seguendo le modalità indicate nell’avviso ufficiale.

👉 Bando ufficiale e candidatura:

https://www.inpa.gov.it/bandi-e-avvisi/dettaglio-bando-avviso/?concorso_id=91b2fd8d067948f9ae434e66356c6d91

Prima di inviare la domanda è fondamentale leggere integralmente il bando e verificare il possesso dei requisiti richiesti, con particolare attenzione all’appartenenza all’Art.1 L.68/99 e all’iscrizione negli elenchi previsti dall’Art.8 della stessa legge.

In sintesi

Ente: Scuola Superiore Sant’Anna
Sede: Pisa
Regione: Toscana
Posti: 2
Profilo: Area dei Collaboratori – settore professionale amministrativo
Destinatari: persone con disabilità Art.1 L.68/99
Iscrizione richiesta: elenchi Art.8 L.68/99
Titolo di studio: diploma quinquennale di scuola secondaria di secondo grado
Procedura: selezione pubblica per esami
Contratto: tempo pieno e indeterminato
Apertura candidature: 23 settembre 2026, ore 09:00
Scadenza: 23 ottobre 2026, ore 23:59
Candidatura: tramite inPA

Un’opportunità per le Categorie Protette Art.1

La selezione della Scuola Superiore Sant’Anna rappresenta un’opportunità da valutare per chi appartiene alle categorie protette Art.1 L.68/99, possiede un diploma quinquennale ed è interessato a un impiego amministrativo nella Pubblica Amministrazione.

Un elemento particolarmente rilevante è la previsione di 2 assunzioni a tempo pieno e indeterminato.

👉 Se possiedi i requisiti richiesti, consulta subito il bando ufficiale su inPA e verifica con attenzione modalità e documentazione necessarie per presentare la domanda.

Fonte ufficiale

Portale inPA – Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Inclusione lavorativa a Treviso: il valore del lavoro per persone e comunità

L’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e fragilità può produrre benefici anche per le finanze pubbliche. Lo racconta TGR Veneto nel servizio del 29 settembre 2026, dedicato a uno studio presentato dal Consorzio Intesa e realizzato dal Centro Studi Socialis. rainews.it

L’esperienza delle cooperative

Nel 2024, cinque cooperative hanno coinvolto 143 persone: 120 con contratti di lavoro dipendente e 23 in tirocinio. L’analisi considera maggiori entrate pubbliche e spese evitate. rainews.it

Inclusione significa opportunità

Per Lavoroperdisabili.it, il punto centrale resta la qualità dell’occupazione: mansioni adeguate, accessibilità, retribuzione e possibilità di crescita. Il valore delle persone non dipende dal risparmio che possono generare.

Guarda il servizio completo di TGR Veneto

Corso online gratuito di supporto didattico per categorie protette: 160 ore

Training&HR promuove un corso online gratuito per Addetto al supporto didattico per interventi formativi, rivolto a persone appartenenti alle categorie protette ai sensi della Legge 68/99, disoccupate oppure occupate con un contratto part-time.

Il percorso prevede 160 ore di formazione online. Per seguire le lezioni è necessario utilizzare un computer o un tablet: la locandina esclude espressamente la partecipazione tramite cellulare.

A chi è rivolto il corso

I destinatari indicati sono le persone appartenenti alle categorie protette L.68/99 che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • Disoccupate.
  • Occupate con un lavoro part-time.

La locandina non distingue tra Art.1 e Art.18 e non precisa eventuali requisiti di residenza o titoli di studio richiesti. Prima di aderire, è quindi opportuno verificare con l’ente le condizioni di ammissione.

Durata e modalità della formazione

Il corso è gratuito e ha una durata complessiva di 160 ore, da svolgere online.

Per partecipare occorre disporre di:

  • PC oppure tablet.
  • Una connessione a Internet per seguire le attività a distanza.

Non è consentito seguire il corso dal cellulare.

La sede dell’ente organizzatore è a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta; la modalità del corso indicata nella locandina è online.

Il percorso di supporto didattico

Il corso è dedicato alla figura di Addetto al supporto didattico per interventi formativi. La locandina non riporta il programma dettagliato: per conoscere i moduli, le attività previste e l’eventuale attestato finale è necessario contattare Training&HR.

Non sono indicate la data di avvio, il calendario delle lezioni o una scadenza per le iscrizioni.

Come richiedere informazioni e iscriversi

Per verificare la disponibilità dei posti, i requisiti e la procedura di iscrizione, puoi contattare direttamente Training&HR:

Contatta Training&HR per conoscere le prossime date e le modalità di adesione al corso gratuito online.

Corso Data Entry online gratuito per Categorie Protette Legge 68/99

Nuova opportunità di formazione online gratuita per le Categorie Protette Legge 68/99 interessate ad acquisire competenze digitali utili nel mondo del lavoro.

Training&HR propone il corso “Digital Data Entry & Office Automation: gestire i dati in azienda”, un percorso della durata complessiva di 160 ore che si svolge interamente online.

Non è quindi necessario recarsi presso una sede fisica per seguire le lezioni: per partecipare è necessario utilizzare un PC o un tablet. La locandina specifica che non è possibile seguire il corso tramite cellulare.

Corso online Digital Data Entry e Office Automation

Il percorso formativo è dedicato alla gestione digitale dei dati e agli strumenti informatici utilizzati nelle attività d’ufficio.

L’obiettivo è sviluppare competenze che possono risultare utili in diversi contesti aziendali, in particolare nelle attività di:

  • Data Entry;
  • gestione e organizzazione dei dati;
  • attività digitali d’ufficio;
  • gestione documentale;
  • supporto alle attività di back office;
  • Office Automation.

Per conoscere nel dettaglio i software utilizzati e gli argomenti delle singole lezioni è consigliabile richiedere a Training&HR il programma didattico completo.

160 ore di formazione completamente online

Uno degli aspetti principali dell’iniziativa è proprio la possibilità di frequentare il corso a distanza.

Il percorso prevede:

  • 160 ore di formazione;
  • modalità 100% online;
  • partecipazione tramite PC o tablet;
  • non è possibile utilizzare il cellulare per seguire il corso.

La modalità online elimina la necessità di raggiungere fisicamente la sede dell’ente formativo e può quindi ampliare la possibilità di partecipazione anche a chi vive lontano.

Chi può partecipare

Il corso è rivolto alle Categorie Protette Legge 68/99.

Secondo quanto riportato nella locandina, possono partecipare persone:

  • disoccupate;
  • oppure occupate con un lavoro part-time.

La comunicazione utilizza genericamente la dicitura “Categorie Protette Legge 68/99” senza specificare ulteriormente le categorie ammesse.

Prima dell’iscrizione è quindi consigliabile verificare direttamente con Training&HR la compatibilità della propria situazione con i requisiti previsti.

Il corso è gratuito

Il percorso Digital Data Entry & Office Automation viene presentato come corso gratuito.

Prima dell’iscrizione è utile chiedere all’ente organizzatore anche informazioni relative a:

  • data di inizio;
  • calendario e orari delle lezioni online;
  • scadenza delle iscrizioni;
  • numero di posti disponibili;
  • eventuale selezione dei partecipanti;
  • frequenza minima richiesta;
  • attestato eventualmente rilasciato;
  • programma completo delle 160 ore.

Queste informazioni non sono riportate nella locandina e vanno quindi verificate direttamente con l’organizzatore.

Perché può essere utile un corso di Data Entry

Le competenze legate al Data Entry e alla gestione digitale delle informazioni possono essere utilizzate in diversi ruoli impiegatizi.

Tra gli ambiti professionali collegati possono rientrare attività di back office, inserimento dati, gestione documentale, archiviazione digitale e supporto amministrativo.

Prima di aderire, però, è importante valutare il programma effettivo del corso e verificare quanto spazio venga dedicato alle esercitazioni pratiche e all’utilizzo dei principali strumenti informatici.

Come partecipare al corso online

Per conoscere le modalità di iscrizione è necessario contattare Training&HR utilizzando i recapiti presenti nella locandina.

La sede dell’organizzazione è indicata a San Cataldo (CL), ma il corso si svolge online.

👉 Non è quindi necessario recarsi a San Cataldo per frequentare le lezioni.

Prima di iscriversi consigliamo di chiedere conferma della disponibilità dei posti, del calendario e di tutti i requisiti richiesti.

In sintesi

Corso: Digital Data Entry & Office Automation: gestire i dati in azienda
Ente: Training&HR
Costo: gratuito
Durata: 160 ore
Modalità: ONLINE
Dispositivi: PC o tablet
Cellulare: non ammesso per seguire il corso
Destinatari: Categorie Protette Legge 68/99
Condizione: disoccupati oppure lavoratori part-time
Ambito: Data Entry e Office Automation

Richiedi informazioni

👉 Contatta Training&HR per verificare requisiti, date, posti disponibili e modalità di iscrizione al corso online.

Hashtag

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Ministero della Giustizia a Salerno: assunzione a indeterminato per categorie protette Art.1

Nuova opportunità di lavoro a Salerno per le persone con disabilità appartenenti alle categorie protette.

La Regione Campania ha pubblicato una procedura di avviamento numerico a selezione finalizzata all’assunzione di 1 Operatore presso il Ministero della Giustizia, nella sede dell’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Salerno.

L’assunzione è prevista con contratto a tempo pieno e indeterminato ed è finalizzata alla copertura della quota di riserva in favore delle persone con disabilità di cui all’Art.1 della Legge 68/99.

Posto disponibile

La procedura prevede:

  • 1 posto;
  • profilo professionale di Operatore;
  • tempo pieno;
  • contratto a tempo indeterminato;
  • Area II, fascia economica F1;
  • CCNL Funzioni Centrali vigente;
  • sede presso l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Salerno;
  • assunzione previo superamento della prova selettiva.

A chi è riservata la selezione

La procedura è finalizzata alla copertura della quota di riserva in favore delle persone con disabilità previste dall’Art.1, comma 1, della Legge 68/99, con riferimento anche all’Art.8 della Legge 68/99 e all’Art.1, comma 1, del DPR 333/2000.

Si tratta quindi di un’opportunità rivolta specificamente alle persone con disabilità interessate dal collocamento mirato, e non di una selezione Art.18.

Prima di presentare la domanda è necessario verificare attentamente tutti i requisiti previsti dall’Avviso pubblico ufficiale.

Procedura di selezione

Non si tratta di un normale concorso pubblico, ma di una procedura di avviamento numerico a selezione mediante chiamata con Avviso pubblico, in applicazione della Legge 68/99 e del DPR 333/2000.

L’assunzione presso il Ministero della Giustizia avverrà previo superamento di una prova selettiva.

La Regione Campania mette a disposizione, insieme all’avviso, anche uno specifico allegato relativo alla prova.

Legge 68/99: dal 2027 aumentano contributo esonerativo e sanzioni

Novità importanti per i datori di lavoro soggetti agli obblighi previsti dalla Legge 68/99 sul collocamento delle persone con disabilità.

A partire dal 1° gennaio 2027 aumenteranno gli importi del contributo esonerativo previsto in specifiche situazioni e della sanzione amministrativa per la mancata copertura della quota di riserva.

L’adeguamento è previsto dal Decreto 3 agosto 2026, n. 100 del Ministero del Lavoro.

Cos’è la quota di riserva della Legge 68/99

La normativa sul collocamento obbligatorio prevede che i datori di lavoro pubblici e privati abbiano alle proprie dipendenze un determinato numero di lavoratori appartenenti alle categorie tutelate dalla normativa.

La quota da rispettare varia in relazione alla consistenza occupazionale del datore di lavoro.

Per determinare la base di computo vengono generalmente considerati i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, ferme restando le specifiche esclusioni stabilite dalla normativa.

Sono inoltre previsti particolari criteri per alcune tipologie contrattuali, tra cui il lavoro a tempo parziale e quello intermittente.

Contributo esonerativo: nuovo importo dal 2027

Una delle modifiche riguarda il contributo esonerativo.

Per i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che occupano addetti impegnati in lavorazioni a rischio elevato, la disciplina richiamata dalla fonte prevede, a determinate condizioni, la possibilità di autocertificare l’esonero dall’obbligo di assunzione per tali addetti, previo pagamento di un contributo.

Dal 1° gennaio 2027, l’importo passerà:

da 39,21 euro a 44,32 euro

per ogni giorno lavorativo e per ciascun lavoratore con disabilità non occupato.

Si tratta quindi di un aumento di 5,11 euro al giorno per lavoratore.

Aumentano anche le sanzioni per il mancato rispetto della quota di riserva

L’adeguamento produce effetti anche sulle sanzioni previste dalla Legge 68/99.

Trascorsi 60 giorni dalla data in cui sorge l’obbligo di assunzione, qualora la quota di riserva non venga coperta per cause imputabili al datore di lavoro, trova applicazione la sanzione amministrativa prevista dall’articolo 15 della Legge 68/99.

Dal 1° gennaio 2027, la sanzione passerà:

da 196,05 euro a 221,60 euro

per ogni giorno lavorativo e per ciascun lavoratore con disabilità non occupato.

L’aumento è quindi pari a 25,55 euro al giorno per ogni posizione obbligatoria rimasta scoperta.

Perché la novità è importante

L’incremento della sanzione può avere un impatto economico significativo, soprattutto quando la mancata copertura della quota di riserva si protrae nel tempo.

Per le aziende interessate diventa quindi ancora più importante verificare:

  • la propria base di computo;
  • il numero di lavoratori da assumere ai fini della quota di riserva;
  • le eventuali posizioni ancora scoperte;
  • le condizioni previste per eventuali esoneri;
  • il rispetto delle tempistiche stabilite dalla normativa.

Cosa cambia dal 1° gennaio 2027

In sintesi:

Contributo esonerativo

  • fino al 31 dicembre 2026: 39,21 € al giorno;
  • dal 1° gennaio 2027: 44,32 € al giorno;
  • aumento: 5,11 €.

Sanzione per mancata copertura della quota

  • fino al 31 dicembre 2026: 196,05 € al giorno;
  • dal 1° gennaio 2027: 221,60 € al giorno;
  • aumento: 25,55 €.

Gli importi sono riferiti a ogni giorno lavorativo e a ciascun lavoratore con disabilità non occupato, secondo le rispettive condizioni previste dalla disciplina.

Legge 68/99 e inclusione lavorativa

La Legge 68/99 disciplina il diritto al lavoro delle persone con disabilità attraverso il sistema del collocamento mirato e gli obblighi occupazionali previsti per i datori di lavoro interessati.

L’aumento degli importi dal 2027 rende ancora più rilevante per le aziende una corretta gestione degli obblighi occupazionali e della quota di riserva.

Per chi cerca lavoro attraverso il collocamento mirato, sarà importante seguire le nuove selezioni e le opportunità rivolte alle persone appartenenti alle categorie tutelate dalla Legge 68/99.

Fonte

Edotto – “Quota di riserva: dal 2027 aumentano contributo esonerativo e sanzioni”, pubblicato il 24 settembre 2026.

Fonte:
https://www.edotto.com/articolo/quota-di-riserva-dal-2027-aumentano-contributo-esonerativo-e-sanzioni