
Importanti novità per il concorso dell’Agenzia delle Entrate dedicato all’assunzione di 622 assistenti gestionali appartenenti alle Categorie Protette della Legge 68/99.
Il Tribunale di Milano, con la sentenza n. 4273/2026 del 22 settembre 2026, ha dichiarato discriminatorio il requisito della cittadinanza italiana previsto dal bando, ordinando all’Agenzia delle Entrate di modificare la procedura e consentire la partecipazione anche ai cittadini europei e ad alcune categorie di cittadini stranieri regolarmente soggiornanti.
La decisione prevede inoltre la riapertura dei termini per almeno 30 giorni a favore dei nuovi candidati ammessi.
Intanto, con un avviso pubblicato il 24 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha rinviato al 15 dicembre 2026 la comunicazione delle indicazioni relative alla prova scritta.
La selezione riguarda complessivamente 622 posti a tempo indeterminato nell’Area Assistenti, famiglia professionale di assistente gestionale, distribuiti presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate sul territorio nazionale.
Le candidature alla procedura originaria si sono chiuse il 17 giugno 2026, con 13.692 domande presentate.
Concorso Agenzia delle Entrate Categorie Protette: cosa prevede il bando
Il concorso, identificato dal codice 622 ASS GEST, è stato indetto dall’Agenzia delle Entrate per l’assunzione di personale appartenente alle categorie protette ai sensi della Legge 12 marzo 1999, n. 68, e del Decreto-Legge 25/2025, convertito dalla Legge 69/2025.
Le principali caratteristiche della selezione sono:
- Ente: Agenzia delle Entrate.
- Posti disponibili: 622.
- Profilo: Assistente gestionale.
- Area professionale: Area Assistenti.
- Contratto: tempo indeterminato.
- Titolo di studio: diploma di scuola secondaria di secondo grado.
- Procedura: selezione per esami.
- Scadenza originaria: 17 giugno 2026.
- Candidature pervenute: 13.692.
- Prossima comunicazione sulla prova: 15 dicembre 2026.
L’opportunità riguarda un inserimento stabile nella Pubblica Amministrazione e si inserisce nell’ambito delle misure finalizzate a favorire l’occupazione delle persone con disabilità.
Sentenza del Tribunale di Milano: perché il bando è stato dichiarato discriminatorio
La novità principale riguarda la sentenza n. 4273/2026, depositata il 22 settembre 2026 dal Tribunale di Milano, Sezione Lavoro.
Il ricorso è stato promosso da alcune organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti delle persone con disabilità e dei cittadini stranieri, tra cui:
- ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione.
- APN – Avvocati per Niente.
- CGIL Lombardia.
- LEDHA – Lega per i diritti delle persone con disabilità.
Al centro della controversia vi era il requisito della cittadinanza italiana, previsto dal bando originario come condizione necessaria per partecipare.
Secondo il Tribunale, tale requisito determinava una discriminazione nei confronti delle persone con disabilità di cittadinanza straniera che, pur possedendo gli altri requisiti, non potevano accedere alla selezione.
La decisione richiama l’articolo 38 del Decreto Legislativo 165/2001, che disciplina l’accesso al pubblico impiego dei cittadini dell’Unione europea e di determinate categorie di cittadini di Paesi terzi.
Il Tribunale ha quindi ordinato all’Agenzia delle Entrate di modificare il bando, eliminando la limitazione ritenuta discriminatoria.
Riapertura dei termini: chi potrà partecipare?
La sentenza stabilisce che l’Agenzia delle Entrate debba consentire la partecipazione anche ai candidati appartenenti alle categorie previste dall’articolo 38, commi 1 e 3-bis, del Decreto Legislativo 165/2001.
In particolare, la modifica dovrà permettere l’accesso alla selezione anche a:
- Cittadini degli Stati membri dell’Unione europea.
- Familiari di cittadini europei titolari del diritto di soggiorno o di soggiorno permanente.
- Cittadini di Paesi extra-UE titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
- Persone titolari dello status di rifugiato.
- Persone titolari della protezione sussidiaria.
Restano necessari gli ulteriori requisiti richiesti dalla procedura, compresi quelli relativi alla disabilità, al collocamento mirato e al titolo di studio.
Il Tribunale ha disposto una riapertura dei termini di almeno 30 giorni, ma questo non significa che le nuove candidature siano già aperte.
Al momento della verifica, il portale inPA riporta ancora la procedura originaria come chiusa. Non risulta pubblicato, nella scheda ufficiale consultata, un nuovo periodo di candidatura.
Gli interessati devono quindi attendere l’eventuale aggiornamento del bando e la pubblicazione delle nuove modalità di partecipazione.
Chi ha già presentato domanda deve ripetere la candidatura?
Per i candidati che hanno presentato regolarmente la domanda entro il 17 giugno 2026, non risultano indicazioni che impongano di ripetere la procedura.
La sentenza riguarda l’estensione della partecipazione ai soggetti precedentemente esclusi dal requisito di cittadinanza.
Chi ha già presentato domanda deve comunque seguire le comunicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, soprattutto per eventuali aggiornamenti relativi alla gestione delle candidature e al calendario d’esame.
Requisiti per il concorso Agenzia Entrate Legge 68/99
Il concorso è destinato a candidati appartenenti alle categorie tutelate dalla normativa sul collocamento mirato.
Tra i requisiti previsti dalla selezione figurano il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado e le condizioni relative all’appartenenza agli aventi diritto ai sensi della Legge 68/99.
Il bando richiede inoltre il rispetto delle condizioni specifiche riguardanti l’iscrizione negli elenchi del collocamento mirato e gli ulteriori requisiti di ammissione.
Non è richiesta una laurea.
Per verificare la propria situazione, soprattutto in relazione alle condizioni di iscrizione al collocamento mirato e allo stato occupazionale, è necessario fare riferimento al testo integrale del bando e agli eventuali aggiornamenti ufficiali.
Dove sono distribuiti i 622 posti?
I posti sono distribuiti tra numerose province italiane.
Le sedi con il maggior numero di posizioni previste comprendono:
- Milano: 111 posti.
- Roma: 91 posti.
- Torino: 45 posti.
- Venezia: 45 posti.
- Bergamo: 20 posti.
- Brescia: 18 posti.
- Napoli: 18 posti.
- Trento: 17 posti.
- Padova: 16 posti.
- Bologna: 15 posti.
- Treviso: 14 posti.
- Ancona: 13 posti.
- Como: 12 posti.
Sono inoltre previste opportunità in molte altre province italiane, tra cui Firenze, Lucca, Pisa, Catania, Palermo, Salerno, Avellino, Latina e Rieti.
Per gli uffici della provincia di Bolzano è stata prevista una procedura autonoma e distinta relativa a cinque posti.
La distribuzione territoriale rende questa selezione particolarmente significativa nell’ambito del reclutamento pubblico riservato alle persone con disabilità.
Quante domande sono state presentate?
Secondo i dati comunicati dall’Agenzia delle Entrate il 16 luglio 2026, per il concorso sono pervenute complessivamente 13.692 candidature.
Il rapporto medio è di circa 22 domande per ciascun posto disponibile, sebbene la situazione vari sensibilmente tra le province.
Tra i territori con il maggior numero di candidature risultano:
- Roma: 2.759 domande.
- Napoli: 2.039 domande.
- Palermo: 1.170 domande.
- Catania: 846 domande.
- Torino: 604 domande.
- Milano: 482 domande.
Questi dati si riferiscono alle candidature presentate entro la scadenza originaria del 17 giugno 2026.
L’eventuale riapertura dei termini disposta dal Tribunale di Milano potrebbe determinare un successivo aumento del numero complessivo di partecipanti.
Prova scritta rinviata: nuove comunicazioni il 15 dicembre 2026
Un altro aggiornamento importante riguarda il calendario delle prove.
Con avviso del 24 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato che le indicazioni relative alla prova scritta saranno pubblicate il 15 dicembre 2026.
Questa data non corrisponde al giorno dell’esame, ma al momento previsto per la pubblicazione delle informazioni sulle modalità di svolgimento della prova.
I candidati dovranno controllare:
- Il sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.
- Il portale del reclutamento inPA.
Le comunicazioni pubblicate attraverso i canali ufficiali hanno valore di notifica.
È quindi importante verificare direttamente gli aggiornamenti, senza attendere necessariamente comunicazioni personali.
Come si svolgerà la prova d’esame?
La procedura concorsuale prevede un’unica prova scritta a risposta multipla.
Non sono previste una prova preselettiva separata o una prova orale.
La prova comprende 50 quesiti da completare in 60 minuti, ciascuno con tre possibili risposte, delle quali soltanto una corretta.
Il punteggio massimo è di 30 punti e la soglia minima per superare l’esame è fissata a 18/30.
Il sistema di valutazione indicato nel bando prevede:
- Risposta corretta: +0,60 punti.
- Risposta non data: 0 punti.
- Risposta errata: −0,07 punti.
È quindi importante prepararsi non soltanto sulle materie previste, ma anche sulla gestione del tempo e delle risposte.
Quali materie bisogna studiare?
La prova scritta è articolata in cinque aree.
Diritto amministrativo: 10 domande dedicate agli elementi fondamentali della disciplina.
Ordinamento dell’Agenzia delle Entrate: 20 domande sui fini istituzionali, sulle competenze, sui compiti e sull’organizzazione dell’ente.
Pubblico impiego: 10 domande relative alla normativa che disciplina il rapporto di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
Informatica: 5 domande per verificare la conoscenza di base delle applicazioni informatiche e dei software più diffusi.
Lingua inglese: 5 domande per accertare le competenze linguistiche richieste.
La parte dedicata all’ordinamento e alle funzioni dell’Agenzia delle Entrate rappresenta il settore con il maggior numero di quesiti.
Come consultare il bando e gli aggiornamenti
Per seguire gli sviluppi del concorso e verificare eventuali riaperture delle candidature, è possibile consultare la scheda ufficiale pubblicata sul portale inPA:
Bando ufficiale Agenzia delle Entrate – 622 Assistenti Gestionali Categorie Protette:
È inoltre possibile consultare il sito dell’ente:
https://www.agenziaentrate.gov.it
Per approfondire la decisione giudiziaria è disponibile la sentenza integrale pubblicata da ASGI:
Attenzione: la sentenza dispone la modifica del bando e la riapertura dei termini, ma è necessario attendere le comunicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per conoscere le modalità e le nuove scadenze.
Categorie Protette e concorsi pubblici: l’importanza della sentenza
La vicenda del concorso per 622 assistenti gestionali pone una questione importante sul rapporto tra accesso al pubblico impiego, disabilità e cittadinanza.
La Legge 68/99 ha l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità attraverso strumenti di collocamento mirato.
Il Tribunale di Milano ha riconosciuto che il requisito della cittadinanza italiana, così come formulato nel bando, determinava un’esclusione discriminatoria nei confronti di persone con disabilità che avrebbero potuto possedere tutti gli altri requisiti di partecipazione.
La decisione sottolinea quindi che l’inclusione lavorativa deve essere garantita nel rispetto delle norme che disciplinano l’accesso al lavoro pubblico.
Per i candidati già iscritti alla selezione, la priorità resta la preparazione alla prova scritta e il controllo delle comunicazioni ufficiali.
Per chi era stato escluso dal requisito della cittadinanza, invece, sarà fondamentale verificare la pubblicazione dell’eventuale bando modificato e la riapertura dei termini.
Lavoroperdisabili.it continuerà a seguire gli aggiornamenti relativi al concorso Agenzia delle Entrate per 622 Categorie Protette Legge 68/99.
Hai già partecipato al concorso oppure sei tra le persone che potrebbero beneficiare della riapertura dei termini? Racconta la tua esperienza nei commenti.