
Nuovi incentivi per favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Gli Enti del Terzo Settore (ETS) che assumono a tempo indeterminato lavoratori con disabilità di età inferiore a 35 anni possono beneficiare di un contributo economico fino a 12.000 euro una tantum, più 1.000 euro per ogni mese fino al 31 dicembre 2026.
La misura è prevista dal decreto del Ministro per le Disabilità del 23 luglio 2026 e mette a disposizione risorse complessive pari a 25 milioni di euro.
L’obiettivo è sostenere le assunzioni e promuovere nuove opportunità di lavoro per le persone con disabilità, attraverso il coinvolgimento degli enti che operano nel Terzo Settore.
Incentivi assunzione disabili 2026: quanto spetta?
Il contributo economico prevede due componenti:
- Fino a 12.000 euro come quota una tantum per ogni assunzione.
- 1.000 euro per ogni mese dalla data di assunzione fino al 31 dicembre 2026.
L’importo effettivo dipende quindi dal momento in cui viene effettuata l’assunzione o la trasformazione del contratto a tempo indeterminato.
Il decreto prevede il riproporzionamento delle frazioni di mese. Inoltre, se le richieste ammesse superano le risorse disponibili, gli importi potranno essere ridotti proporzionalmente.
Attenzione: il contributo non viene riconosciuto direttamente alla persona con disabilità, ma all’ente che effettua l’assunzione e possiede tutti i requisiti previsti.
Chi può beneficiare dell’incentivo?
La misura è destinata agli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), secondo quanto previsto dall’articolo 4 del D.Lgs. 117/2017.
Tra i soggetti interessati rientrano:
- Organizzazioni di volontariato.
- Associazioni di promozione sociale.
- Enti filantropici.
- Imprese sociali.
- Cooperative sociali.
- Reti associative.
- Società di mutuo soccorso.
- Associazioni e fondazioni che possiedono i requisiti previsti.
Sono invece escluse le imprese ordinarie che non rientrano tra gli Enti del Terzo Settore ammessi dalla misura.
Quali lavoratori possono essere assunti?
Il contributo riguarda l’assunzione di persone con disabilità che rispettano queste condizioni:
- Età inferiore a 35 anni.
- Condizione di disabilità riconosciuta secondo le disposizioni richiamate dal decreto.
- Assunzione effettuata ai sensi della Legge 68/99.
- Contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Sono ammesse anche le assunzioni part time a tempo indeterminato e le trasformazioni di contratti a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato.
Non è prevista una riduzione automatica del contributo in base all’orario part time.
Quali assunzioni sono agevolate?
L’incentivo riguarda le assunzioni e le trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel periodo compreso tra:
23 luglio 2026 e 31 dicembre 2026.
Una condizione particolarmente importante riguarda la durata del rapporto: il lavoratore deve risultare ancora assunto al 31 dicembre 2026.
Se il rapporto di lavoro termina prima di questa data, il contributo non viene erogato, anche quando la cessazione non dipende dalla volontà dell’ente.
Come richiedere il contributo per l’assunzione di persone con disabilità
Gli Enti del Terzo Settore interessati devono presentare un’apposita domanda attraverso Posta Elettronica Certificata (PEC) entro il 31 dicembre 2026.
La documentazione comprende:
- Istanza di concessione del contributo.
- Dichiarazione sostitutiva con i dati dell’ente e dei lavoratori assunti.
- Informazioni relative al contratto e alla comunicazione di assunzione.
- Documentazione e dichiarazioni richieste dal decreto.
La domanda deve rispettare le modalità indicate nei modelli ufficiali. L’invio oltre la scadenza o la mancanza della documentazione obbligatoria può comportare l’inammissibilità.
Quali requisiti deve possedere l’ente?
Oltre all’iscrizione al RUNTS, l’ente deve rispettare specifiche condizioni:
- Regolarità contributiva e possesso del DURC regolare.
- Rispetto degli obblighi previsti dalla Legge 68/99, quando applicabili.
- Assenza delle violazioni indicate dal decreto in materia di collocamento obbligatorio.
- Rispetto delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
- Regolarità rispetto agli ulteriori requisiti amministrativi e fiscali previsti.
È importante verificare tutte le condizioni prima di presentare la domanda.
Incentivi per le assunzioni di persone con disabilità: 25 milioni di euro disponibili
Per finanziare la misura sono stati stanziati 25 milioni di euro a valere sul Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità.
Se le domande ammissibili superano le risorse disponibili, il contributo sarà riparametrato proporzionalmente tra i beneficiari.
Non è quindi previsto un criterio di assegnazione basato sull’ordine cronologico di arrivo delle domande.
Perché questa misura è importante per il lavoro delle persone con disabilità?
Gli incentivi alle assunzioni possono rappresentare uno strumento concreto per favorire l’occupazione delle persone con disabilità, soprattutto tra i giovani.
Il coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore può contribuire a creare nuove opportunità professionali in ambiti come:
- Servizi sociali e assistenziali.
- Amministrazione e segreteria.
- Comunicazione e attività digitali.
- Servizi educativi.
- Cooperative sociali e attività produttive.
- Gestione di progetti e servizi territoriali.
Per le persone con disabilità under 35, questa misura rappresenta un’occasione da conoscere e da condividere con gli enti che potrebbero attivare nuove assunzioni.
Dove consultare il decreto e presentare la domanda
Gli enti interessati devono consultare il decreto del 23 luglio 2026, le FAQ e la modulistica pubblicata dal Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità.
È possibile approfondire la misura attraverso l’articolo di Incentivimpresa:
👉 https://www.incentivimpresa.it/incentivi-assunzione-disabili-terzo-settore/
Prima di procedere, è indispensabile verificare la documentazione ufficiale e le istruzioni per l’invio della domanda tramite PEC.
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Gli incentivi alle assunzioni sono importanti per favorire l’inserimento professionale delle persone con disabilità. È altrettanto fondamentale che le aziende e gli enti conoscano le opportunità economiche disponibili per promuovere politiche di inclusione lavorativa.
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