
Sono 275 le aziende italiane inserite tra i “Leader in diversità e inclusione 2025”, iniziativa realizzata da Il Sole 24 Ore e Statista per valorizzare le imprese che si distinguono per il proprio impegno nell’ambito della diversità e dell’inclusione.
Nell’elenco troviamo grandi gruppi italiani e internazionali appartenenti a numerosi settori: tecnologia, energia, banche, assicurazioni, farmaceutica, automotive, moda, commercio, logistica, alimentare e servizi.
Per chi appartiene alle Categorie Protette Legge 68/99 e sta cercando un’azienda nella quale candidarsi, la ricerca rappresenta anche un interessante punto di partenza. Occorre però fare una distinzione importante: essere presenti nella selezione non significa automaticamente avere offerte di lavoro riservate alle persone con disabilità.
Cosa significa Leader in diversità e inclusione 2025
L’iniziativa punta a mettere in evidenza le aziende italiane che si distinguono nell’ambito della DEI – Diversity, Equity & Inclusion.
La diversità e l’inclusione aziendale comprendono un insieme molto ampio di politiche e iniziative e non riguardano esclusivamente la disabilità.
Secondo quanto riportato nella nota metodologica dell’iniziativa, le imprese che investono nella DEI possono favorire un maggiore senso di appartenenza tra i dipendenti, attrarre e fidelizzare talenti e contribuire alla competitività e alle performance aziendali.
Quali aziende sono presenti nella classifica
La selezione comprende complessivamente 275 aziende italiane.
Tra le prime imprese riportate nell’elenco figurano:
- 2I Rete GAS;
- A2A;
- ABB;
- Abbanoa;
- Accenture;
- Acea;
- Acque Bresciane;
- Adecco;
- adidas;
- AdriLog;
- AEFFE;
- AFV Acciaierie Beltrame;
- AGOS;
- Alia Servizi Ambientali;
- Alleanza Assicurazioni;
- Alliance Medical;
- Allianz;
- Alstom;
- Amadori;
- American Express;
- Apple;
- Ariston Group;
- AstraZeneca;
- Aubay Italia;
- Autogrill;
- Automobili Lamborghini;
- AXA;
- Banca del Piemonte;
- Banca Ifis;
- Banca Mediolanum;
- Banca Monte dei Paschi di Siena;
- Banco BPM;
- Barilla;
- Bayer;
- BMW;
- BNP Paribas;
- Bosch;
- BPER Banca;
- Brembo;
- Bricocenter.
Sono soltanto alcune delle realtà presenti nella selezione complessiva.
Tecnologia, banche, energia e industria tra i settori rappresentati
Uno degli elementi interessanti dell’elenco è la varietà delle aziende coinvolte.
Tra i settori rappresentati troviamo:
Tecnologia e IT, con aziende come Accenture, Apple e Aubay Italia;
Energia, con realtà come A2A, Acea, Abbanoa e 2I Rete GAS;
Banche e servizi finanziari, con Banca Mediolanum, Banca Ifis, Banco BPM, BPER Banca, BNP Paribas, Allianz e American Express;
Farmaceutica e sanità, con AstraZeneca, Bayer, Boehringer Ingelheim, Becton Dickinson e Alliance Medical;
Automotive e industria, con BMW, Brembo, Automobili Lamborghini, Bosch e Alstom;
Commercio e servizi, con aziende come Bricocenter, Autogrill e Adecco.
La presenza di aziende appartenenti a comparti molto differenti mostra come il tema dell’inclusione stia interessando una parte trasversale del mercato del lavoro.
Leader in diversità significa anche inclusione delle persone con disabilità?
Qui è necessario evitare un equivoco.
La selezione Leader in diversità e inclusione 2025 non è una classifica specifica delle migliori aziende italiane per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
Il concetto di Diversity & Inclusion comprende infatti diversi aspetti della diversità.
Di conseguenza, la presenza di un’azienda tra le 275 selezionate non significa automaticamente che in questo momento siano disponibili assunzioni riservate alle Categorie Protette Legge 68/99.
Non significa nemmeno che tutte le imprese presenti abbiano adottato le stesse politiche specifiche nei confronti della disabilità.
Questa distinzione è particolarmente importante per chi sta cercando concretamente un’opportunità attraverso il collocamento mirato.
Perché la classifica può interessare le Categorie Protette
Pur con questa precisazione, l’elenco può diventare uno strumento interessante per chi appartiene alle Categorie Protette ed è alla ricerca di una nuova opportunità professionale.
La strategia migliore non è semplicemente inviare il curriculum a tutte le 275 aziende.
È molto più efficace utilizzare l’elenco come punto di partenza e verificare quali imprese:
- stanno assumendo personale appartenente alle Categorie Protette;
- pubblicano annunci espressamente dedicati alla Legge 68/99;
- accettano candidature spontanee;
- hanno sedi nella propria provincia o regione;
- propongono opportunità compatibili con la propria esperienza;
- prevedono modalità di lavoro ibride o da remoto.
Categorie Protette: come cercare lavoro nelle aziende della lista
Chi appartiene alla Legge 68/99 può controllare direttamente le sezioni “Lavora con noi” delle aziende presenti nella selezione.
Una ricerca efficace può essere effettuata utilizzando combinazioni come:
“nome azienda + categorie protette”
oppure:
“nome azienda + Legge 68/99”
e ancora:
“nome azienda + collocamento mirato”.
È importante verificare sempre l’annuncio direttamente sul sito aziendale o sul portale dell’agenzia che gestisce la selezione prima di inviare i propri dati.
Non basta definirsi inclusivi: contano le opportunità concrete
Per chi cerca lavoro con una disabilità, l’aspetto decisivo rimane la possibilità di trasformare i principi di inclusione in opportunità professionali reali.
Politiche aziendali, riconoscimenti e programmi DEI rappresentano segnali interessanti, ma per un candidato contano anche elementi molto concreti: accessibilità, mansioni compatibili, accomodamenti ragionevoli, organizzazione del lavoro, possibilità di smart working e reali percorsi di crescita.
Per questo motivo una classifica come quella realizzata da Il Sole 24 Ore e Statista può essere utilizzata come punto di partenza, non come garanzia assoluta dell’esperienza che ogni lavoratore con disabilità troverà all’interno dell’azienda.
La precisazione degli organizzatori
Nella stessa nota metodologica viene precisato che l’indagine non ha alcuna pretesa di completezza.
L’assenza di un’azienda dall’elenco, quindi, non deve essere interpretata come una mancanza di attenzione verso diversità e inclusione.
Allo stesso modo, la presenza nella selezione deve essere letta nel contesto e secondo i criteri dell’iniziativa.
Dove consultare i Leader in diversità e inclusione 2025
La selezione completa delle 275 aziende Leader in diversità e inclusione 2025 è disponibile sul sito de Il Sole 24 Ore, insieme agli approfondimenti sulla distribuzione geografica e sui settori rappresentati.
Per chi appartiene alle Categorie Protette, il passo successivo è semplice: individuare le aziende interessanti e controllare quali stanno realmente assumendo attraverso la Legge 68/99.
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Il Sole 24 Ore e Statista hanno individuato 275 aziende Leader in diversità e inclusione 2025. Una lista interessante anche per le Categorie Protette, ma attenzione: il riconoscimento DEI non significa automaticamente che siano disponibili assunzioni Legge 68/99.
Titolo SEO alternativo
275 aziende Leader in diversità e inclusione: opportunità anche per le Categorie Protette?
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Fonte principale: Leader in diversità e inclusione 2025 – Il Sole 24 Ore.