Assegno di incollocabilità INAIL 2026: aumento dell’importo dal 1° luglio

Arrivano novità per i beneficiari dell’assegno di incollocabilità INAIL. A partire dal 1° luglio 2026, l’importo della prestazione economica sarà rivalutato e passerà a 312,55 euro mensili, rispetto ai precedenti 308,23 euro. L’aumento è stato stabilito dal Ministero del Lavoro sulla base dell’adeguamento annuale all’inflazione.

Si tratta di una misura importante per i lavoratori che, a causa di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale, si trovano nell’impossibilità di essere collocati nel mondo del lavoro.

Cos’è l’assegno di incollocabilità INAIL

L’assegno di incollocabilità è una prestazione economica erogata dall’INAIL agli invalidi del lavoro che, a causa delle conseguenze permanenti riportate, non possono beneficiare dell’assunzione obbligatoria prevista dalla normativa vigente. La prestazione non è soggetta a IRPEF ed è corrisposta insieme alla rendita INAIL.

Nuovo importo dal 1° luglio 2026

Con la rivalutazione annuale, l’importo mensile dell’assegno sarà pari a:

  • 312,55 euro al mese;
  • decorrenza dal 1° luglio 2026;
  • adeguamento legato alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo.

L’aumento, seppur contenuto, contribuisce a preservare il potere d’acquisto dei beneficiari.

Chi può richiedere l’assegno

Possono ottenere l’assegno di incollocabilità i titolari di rendita diretta INAIL che soddisfano specifici requisiti sanitari e amministrativi.

In particolare, è necessario avere:

  • una riduzione della capacità lavorativa non inferiore al 34% per eventi verificatisi fino al 31 dicembre 2006;
  • una menomazione dell’integrità psicofisica superiore al 20% per eventi successivi;
  • l’impossibilità di usufruire del collocamento obbligatorio.

Novità 2026: assegno fino a 67 anni

Tra le principali novità introdotte nel 2026 vi è anche l’estensione dell’età massima per beneficiare dell’assegno.

Dal 1° gennaio 2026, infatti, la prestazione può essere percepita fino al compimento del 67° anno di età, in sostituzione del precedente limite fissato a 65 anni.

Questa modifica consente a molti lavoratori invalidi di continuare a ricevere il sostegno economico fino all’età pensionabile.

Perché l’aumento è importante

L’assegno di incollocabilità rappresenta un supporto economico fondamentale per chi, a causa di gravi conseguenze derivanti da infortuni o malattie professionali, incontra forti difficoltà di inserimento lavorativo.

La rivalutazione annuale permette di adeguare l’importo all’aumento del costo della vita e di garantire una maggiore tutela ai beneficiari.

Come presentare domanda

La richiesta deve essere presentata all’INAIL secondo le modalità previste dall’Istituto, allegando la documentazione necessaria per dimostrare il possesso dei requisiti richiesti. Per informazioni dettagliate è possibile rivolgersi a un patronato o consultare il portale ufficiale dell’INAIL.

Hashtag

#INAIL #AssegnoIncollocabilita #InvalidiDelLavoro #LavoroDisabili #CategorieProtette #MalattiaProfessionale #InfortunioSulLavoro #PrestazioniINAIL #RenditaINAIL #Disabilita

Call To Action:
Se percepisci una rendita INAIL o pensi di avere diritto all’assegno di incollocabilità, verifica i requisiti e informati presso l’INAIL o un patronato per presentare la domanda.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>