News lavoro -Gls Italy lavora con noi, posizioni aperte e come candidarsi

Gls Italy lavora con noiTecnico informatico (appartenente a categorie protette) esperto in sicurezza informatica e trattamento del dato e Laurea in discipline tecniche dell’area (ICT), per la sede di Bertinoro (FC). La posizione offerta avrà l’obiettivo di Integrare lo staff dell’ufficio System Technologies di GLS italy con un focus particolare alle tematiche di sicurezza aziendale. Requisiti specifici: esperienza di metodologie, best practice e standard internazionali di Information Security, IT Risk & Security Assessment, quali

Sorgente: Gls Italy lavora con noi, posizioni aperte e come candidarsi – bianco lavoro

Assunzioni categorie protette 2017: posizioni aperte in tutta Italia

L’arrivo dell’estate ha segnato anche l’arrivo di nuove opportunità per tutti coloro che sono alla ricerca di un impiego. In particolare, quest’oggi ci soffermiamo sulle assunzioni per categorie protette: da nord a sud della nostra Penisola, infatti, sono molte le posizioni aperte sia a tempo determinato sia indeterminato.

Sorgente: Assunzioni categorie protette 2017: posizioni aperte in tutta Italia – UrbanPost

News lavoro – Manpower cerca diverse figure professionali (categorie protette) per COVA Viggiano. Ecco come candidarsi 

Per importante Azienda Cliente – settore Oil&Gas – ricerchiamo n° 3 operai appartenenti alle Categorie Protette che opereranno all’’interno di Centri Oli con mansione di Operatori d’Impianto, Addetti alla Sicurezza, Sorveglianti o similari.Si richiede:

Sorgente: Manpower cerca diverse figure professionali (categorie protette) per COVA Viggiano. Ecco come candidarsi | La Gazzetta della Val d’Agri

News lavoro – Lavoro, boom di domande per il concorso Bankitalia: 85mila per 30 posti

Stipendio da 28mila euro più premi. Troppe le domande per potere permettere a tutti di prendere parte alla prima prova: è scattata così una preselezione

Sorgente: Lavoro, boom di domande per il concorso Bankitalia: 85mila per 30 posti – Tgcom24

Concorso categorie protette – ASPAL Sardegna: concorsi per categorie protette

n.5 posti per Funzionario Amministrativo da assumere in categoria D – livello retributivo D1; n.2 posti per Funzionario Tecnico da assumere in categoria D – livello retributivo D1; n.13 posti per Istruttore Amministrativo da assumere in categoria C – livello retributivo C1; n.2 posti per Istruttore Tecnico da assumere in categoria C – livello retributivo C1; n.3 posti per Operatore Amministrativo da assumere in categoria B – livello retributivo B1.

Sorgente: ASPAL Sardegna: concorsi per categorie protette – TiConsiglio

News lavoro – Bari, senza lavoro da 21 anni disabile beffato alla «chiamata» – La Gazzetta del Mezzogiorno

Bari, senza lavoro da 21 anni disabile beffato alla «chiamata» – Ventuno anni di attesa per un posto di lavoro fantasma. È la singolare storia di Vitantonio Colaianni, classe 1974, iscritto agli elenchi del cosiddetto «collocamento obbligatorio» nel 1995 – nella lista disabili -, che la scorsa estate si è visto recapitare una ormai inattesa lettera di assunzione. Salvo poi scoprire che l’agognato posto di lavoro, tuttora, non è disponibile. Il motivo? Tra rimpalli tra uffici e scarichi di responsabilità, al momento è un mistero ancora irrisolto. E intanto, tra Centro per l’impiego e Ispettorato del lavoro, la pratica si è smarrita.

Sorgente: Bari, senza lavoro da 21 anni disabile beffato alla «chiamata» – La Gazzetta del Mezzogiorno

LAVORO. ARRIVA A MILANO IL DIVERSITY DAY

LAVORO. ARRIVA A MILANO IL DIVERSITY DAY – Il Caeer Day riservato all’inserimento lavorativo di persone con disabilità e appartenenti a categorie protette ai sensi della legge l.68/99.

 

DIVERSITY DAY MILANO

Mercoledì 7 Maggio h. 10 – 15

Politecnico di Milano

Piazza L. Da Vinci 32 – Edificio Nord

 

 

La più importante manifestazione italiana dedicata all’inserimento lavorativo di persone con disabilità e appartenenti a categorie protette ai sensi della legge l.68/99 va in scena a Milano. Attese centinaia di persone che si sono già registrate all’evento.

 

Mercoledì 7 Giugno arriva nel capoluogo lombardo il Diversity Day: presso il Politecnico di Milano, dalle 10 alle 15, i visitatori potranno incontrare oltre 45 aziende nazionali e internazionali alla ricerca di nuovo personale, svolgere colloqui one to one, e usufruire dell’importante servizio di Cv- Check mirato erogato dai migliori formatori nazionali.
DIVERSITY DAY è un progetto che promuove concretamente il Diversity Management e l’inclusione lavorativa delle persone in situazione di svantaggio verso il mercato del lavoro, in partnership con le aziende, le istituzioni, l’università, i media e la società civile, e sostenere attivamente la Responsabilità Sociale d’Impresa.

 

Tra le aziende partecipanti, che valorizzano la diversità e creano ambienti di lavoro inclusivi, realtà come Lamborghini, Mercedes-Benz, Altran Italia, Lidl Italia, Generali Italia, Accenture in Italia, Rai Pubblicità, FinecoBank, Eni, Michelin, UMANA, Pirelli e tantissime altre.

 

Di seguito il programma della giornata:

 

> ore 9.00 – Aula N01 Edificio Nord:

Benvenuto alle aziende

 

> ore 10.00 – Chiostro Edificio Nord

Apertura area stand
> ore 10.00 /12.30 e 13.30 / 15.00 – Chiostro Edificio Nord
Servizio di cv-check mirato erogato da aziende e formatori, su prenotazione on-line

 

 

L’accesso e tutte le attività proposte sono gratuite.

È obbligatoria la registrazione on line su: http://www.jobmeeting.it/eventi/altri-eventi/diversity-day-7-giugno-2017

DSU Toscana: concorso per categorie protette – TiConsiglio

ufficio tecnico amministrativoDisponibili nuovi posti di lavoro in Toscana destinati a soggetti appartenenti alle categorie protette.L’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario – DSU Toscana – Firenze ha indetto un concorso pubblico per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un assistente tecnico – Cat. C.Sarà possibile candidarsi al bando fino al giorno 1 Giugno 2017.

Sorgente: DSU Toscana: concorso per categorie protette – TiConsiglio

Agricoltura Sociale Lombardia: il lavoro come risposta concreta allo svantaggio diventa realtà

 

Risultati immagini per Agricoltura Sociale Lombardia

Dall’assistenza all’autonomia: la rete regionale dà voce a dati ed esperienze emblematiche riguardanti inserimenti professionali in campo agricolo dove protagoniste sono le persone in stato di disagio – circa 1479 – che trovano una rivincita. 132 i nuovi percorsi previsti quest’anno tra tirocini e alternanze rivolti a giovani con fragilità. L’esempio emblematico di “Orti Sociali Voghera” di Pavia con la storia di Roberto: da paziente del Centro Psicosociale ora gestisce un progetto tutto suo.

 

Agricoltura Sociale Lombardia in prima linea sul fronte del sostegno e della valorizzazione dell’inclusione lavorativa di soggetti con svantaggio, tra cui disabilità, coinvolti in attività del settore agricolo. La rete esplicita dati e storie di inserimento professionale concretizzate all’interno del contesto regionale a cui aderiscono tutte le 12 province lombarde e che conta ben 119 realtà mappate tra aziende agricole, cooperative, fondazioni e associazioni (approfondimento nel documento allegato). Ente capofila è la Provincia di Mantova. Si tratta di esperienze di agricoltura sociale che superano gli steccati di pregiudizi e diagnosi dando vita a percorsi inclusivi, con protagonisti adulti e giovani, da cui scaturiscono spesso risultati sorprendenti attraverso mansioni lavorative a contatto con la natura e che si rapportano direttamente al mondo agricolo, ai suoi ritmi e sostenibilità.

 

Le storie di agricoltura sociale della rete regionale parlano in maniera articolata di assunzioni a tempo determinato e indeterminato, progetti auto-imprenditoriali, corsi di formazione professionalizzanti oltre che in primis di tirocini e percorsi di alternanza dedicati ai ragazzi e ragazze con fragilità. Nel 2017 il cuore tematico focale è proprio rappresentato dal Bando regionale – promosso e finanziato dalla Provincia di Mantova e gestito per conto di essa dalla sua Azienda Speciale For.Ma. – per l’alternanza, l’orientamento e l’inserimento dei giovani disabili. Lo scorso novembre Regione Lombardia ha, infatti, decretato il finanziamento dell’azione di sistema presentata dalla Provincia di Mantova per il potenziamento della rete attribuendo così alle singole reti locali di ciascuna provincia fondi per attivare percorsi sperimentali in ambito agri-sociale. Da qui prendono vita per l’anno 2017 ben 132 nuove esperienze comprensive di 60 alternanze scuola-lavoro e 72 tirocini. Tutte queste attività sono finalizzate sia a valorizzare le capacità dei giovani coinvolti sia a insegnare loro abilità lavorative, di carattere specifico e trasversale, nel settore agricolo prevedendo diverse mansioni a seconda dei contesti e delle abilità messe in gioco.

 

La rete regionale rivela infine uno spaccato importante dal punto di vista delle inclusioni lavorative di soggetti con diversa tipologia di svantaggio e riguardanti contratti stagionali, a tempo determinato e anche indeterminato. I dati (aggiornati al 2016, ultimo report) parlano, infatti, di 790 disabili e 689 persone in condizione di difficoltà coinvolti a vario titolo nelle attività di Agricoltura Sociale Lombardia per un totale stimato di mesi pari a 12.209 circa e una durata media di coinvolgimento pari a 8,3 mesi in un anno. Viene così scardinato il più alto pregiudizio sul tema del rapporto disagio-lavoro. “La rete Agricoltura Sociale Lombardia esplicita una forma innovativa di lavoro organizzato in cui l’esperienza lavorativa diventa progetto comune – commenta Alessandra Bezzecchi, responsabile servizio disabili Provincia di Mantova –  Le persone coinvolte, sia fragili che con problemi di salute, costruiscono la propria identità attraverso il lavoro in agricoltura: individualismo, competizione, guerra dei talenti, autoritarismo, egoismo e solitudine professionale spariscono quando il legame sociale è così forte. Le storie delle persone inserite grazie alla rete lombarda ci raccontano di eroi che senza vergogna hanno trovato non un luogo ma una comunità di senso dove radicarsi.”

 

  • L’esempio virtuoso di Pavia che conta sul territorio 11 inserimenti lavorativi di persone con disabilità, problemi di dipendenza ed ex carcerati. La storia di Roberto nell’ambito del progetto “Orti Sociali Voghera”: da paziente del Centro Psicosociale ora gestisce un progetto tutto suo. “Qui mi sono sentito rispettato”

 

“Con l’agricoltura sociale vogliamo promuovere il passaggio da una logica di pura assistenza a una visione di giustizia sociale che porta i soggetti deboli ad essere veri e attivi protagonisti della vita, contrastando l’emarginazione e valorizzando le loro potenzialità” sottolinea Moreno Baggini, responsabile del progetto “Orti Sociali Voghera” (facente parte dell’azienda agricola Baggini), vice direttore della Caritas Diocesana di Tortona e coordinatore nell’ambito della rete Agricoltura Sociale Lombardia per il territorio di Pavia che conta 8 realtà mappate tra aziende agricole, cooperative e fattorie sociali.

 

Nel 2014 Baggini ha dato vita all’iniziativa “Orti Sociali Voghera”, lavorando fin da subito all’insegna della sinergia con le altre realtà che hanno sostenuto l’intento: Comune di Voghera, Provincia di Pavia, Slow Food Oltrepo Pavese, Coldiretti, Caritas Diocesana di Tortona, Regione Lombardia. Tutto questo per divulgare contenuti e prassi dell’agricoltura sociale con il fine di sviluppare sempre più l’inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati. L’intera provincia di Pavia rappresenta su questo fronte uno dei tanti esempi virtuosi della rete Agricoltura Sociale Lombardia registrando per l’anno 2017 ben 13 nuovi percorsi (attivati attraverso il Bando regionale), comprensivi di tirocini e alternanze scuola-lavoro, rivolti a giovani con fragilità.  Ulteriore dato cardine del territorio è quello riferito ai collocamenti a livello professionale: 11 sono, infatti, le persone con diverse situazioni di disagio tra cui disabilità, precedente detenzione o problematiche di dipendenza – che ora lavorano nel settore agricolo o che proprio grazie alle competenze apprese attraverso iniziali esperienze di agricoltura sociale hanno potuto poi trovare un inserimento in altri contesti con contratti di assunzione.

 

Il nostro obiettivo è promuovere la persona rendendola autonoma e protagonista: l’inserimento lavorativo in un progetto di agricoltura sociale veicola benefici da tutti i punti di vista rispondendo in maniera completa ai bisogni dell’utente – afferma Baggini che ha gestito numerose iniziative di inclusione –  Inoltre l’attività agricola permette di seguire un percorso completo nel suo divenire attraverso il processo di produzione che va dalla semina alla raccolta, fino alla vendita del prodotto. L’insieme di tutti questi elementi, la relazione personale intensa e qualificata, il contatto con la natura, la soddisfazione di un raccolto, offrono un approccio positivo sul piano del benessere generale che pochi altri ambienti possono garantire. In agricoltura è, infatti, possibile sperimentare una connessione immediata tra azione ed effetto: “Se una pianta si secca è perché non è stata accudita”. Questo permette al soggetto coinvolto, qualunque svantaggio abbia, di acquisire un senso di responsabilità con la percezione di diventare indispensabile per qualche cosa, riconquistando la propria autostima.”

 

Emblematica da questo punto di vista è la storia di Roberto, un giovane della provincia pavese che proviene da una situazione difficile, solcata dal dolore, e che proprio grazie all’esperienza in ambito agri-sociale trova il suo riscatto lungo un percorso che dall’ombra sfocia nella luce. Tutto parte con un lutto profondo che segna a tal punto l’equilibrio psichico di Roberto da impedirgli per due anni di uscire di casa mentre nel frattempo comincia ad essere seguito come paziente dal Centro Psicosociale della zona. Poi a primavera 2016 scocca la svolta. Attraverso il progetto “Epoquè” realizzato in convenzione con il CPS di Voghera e finanziato dalla Fondazione Cariplo, inizia una prima esperienza di agricoltura sociale nel contesto di “Orti Sociali Voghera”. “Ha iniziato con mansioni semplici, come togliere erba infestante a mano, passando successivamente alla semina fino alla raccolta vera e propria dei prodotti – racconta Baggini – Tutte le fasi del progetto hanno previsto un affiancamento da parte dello staff garantendo in questo modo apprendimento delle abilità e acquisizione di autonomia lavorativa”.

Ora Roberto ha ripreso in mano le redini della propria vita: il suo percorso professionale è non solo intenso ma rivela anche un risvolto sorprendente. Lavora con continuità per diverse aziende agricole del territorio, specializzandosi in particolar modo nella coltivazione di zucche, competenza per cui è richiesto da numerosi contesti lavorativi. Attraverso una conduzione di tipo familiare gestisce inoltre un terreno tutto suo dedicato alla produzione di ortaggi. “Questa esperienza è stata per me molto positiva e importante: mi ha permesso di ricominciare una nuova vita regalandomi tante soddisfazioni. Venivo da una situazione difficile – racconta Roberto – Lavorare con la terra mi fa stare bene perché è una cosa che facevo anche da piccolo con mio padre, quindi sapevo già come muovermi. Ad “Orti Sociali di Voghera” ho trovato persone che hanno capito subito la mia situazione e che mi hanno messo a mio agio con i ritmi di lavoro e a contatto con gli altri. È bello avere a che fare con colleghi gentili e disponibili: Moreno e gli altri mi hanno fatto sentire rispettato”.